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martedì 16 aprile 2013

Babele

dal web


A tavola, papàbarba e trimamma discutono animatamente:

“ … adesso i Saggi rinvieranno le decisioni al nuovo presidente… ma riescono ad eleggerlo?… però Bersani …ma anche i grillini … ma dici che Renzi … Berlusconi … certo che è una situazione del cavolo … è tutto bloccato … le banche … il lavoro … le tasse...  no, quelle non si bloccano mai!"

Aisha “ma di cos’è che state parlando, che non ci capisco niente!”

Alcuni minuti dopo, in sala, Ben7 e Aisha discutono altrettanto animatamente:

“ Mamma!? ma se Yugi durante un duello prende dal suo deck una carta equipaggiamento che infligge 500 punti, vero che deve aggiungerlo dal combattimento e non toglierlo ?”

Trimamma “ma di cos’è che state parlando, che non ci capisco niente?”


* * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * *



E se qualcuno fosse curioso di sapere perchè sono latitante ...

"Mamma! adesso sei mia prigionera!!!
Se vuoi uscire da questo castello dovrai passare sopra al mio corpo!!!" ... segue ghigno malefico :/

dal mio bagno

Ecco svelato il mistero : )

martedì 1 gennaio 2013

Fiori di maggio ... per il primo giorno dell’anno !




I fiori mi sono sempre piaciuti, anche se il mio pollice verde sarebbe pronto a giurare l’esatto contrario.
A maggio ne ho fotografati alcuni -per spirito d’emulazione- con in testa l’idea di un post.
Cotanta complicata, perfetta, colorata bellezza, anche nel fiore più semplice, più comune … mi stupisce e affascina. Mi inquieta. ... Spirito inquieto.


A voi, a me …
l'augurio per i nuovi giorni è di riuscire a realizzare, prima o poi,
qualcuno dei piccoli o grandi progetti che serbiamo nel cuore!
BUON ANNO NUOVO :)



To do list:
....................
post foto fiori
...................
..................


venerdì 24 agosto 2012

venerdì 18 novembre 2011

Il mio Ninestrone

Vago per casa senza mèta, mi ritrovo in cucina, penso e ripenso, ma non mi decido a cominciare.
Va là, prima di combinare pasticci, meglio ricontrollare cosa dice la ricetta!
Dunque;
Ninestrone
Ingredienti:
quell'insieme che vi fa sentire a casa anche quando non ci siete dentro
Procedimento:
inventate la vostra sinfonia-minestone. Un disordine armonico che voi ben riconoscete
Servire:
A ognuno il caos perfetto e nutriente e vitaminico di ricordi di oggetti di pensieri e pinzillacchere.

 
Ho dei dubbi sul modo di scovare il perfetto e l’armonico, ma di disordine e di caos ce n’è finchè ne voglio!


Gli ingredienti … mi mancano gli ingredienti!

Armiamoci di carrello e cominciamo !!!




Questa può andare bene;
é l'oggetto che più di 10 anni fa
ebbe l'onore d'iniziare a riempire
il nulla tutto intorno



poi c’è il puzzle che ci regalammo a Natale,
quando ancora esistevano le serate nelle quali due sposini innamorati, potevano starsene a tirar tardi, sgranando gli occhi alla ricerca di pezzi di parquet. Tanto l’indomani nessuno li avrebbe tolti dal loro talamo d’amore.
Ingrediente prezioso, ormai dimenticato!



E che dire di quei soprammobili impolverati.
La nostra foto insieme, l’ultima dove siamo solo amici
e si intravede la montagna, tuo ex-amore.
Poi c’è il boccale che il mio am..ico barista mi regalò
dopo averci versato la solita Ceres.
Come direbbe la pubblicità “sapori di una volta”.


Ma non è il momento di farsi prendere dalla nostalgia, c’è un Ninestrone da preparare!

Che c’è dall’altro lato? Ah, si!
La collana dei Quindici edizione ‘71. Sapore vintage !!!
A sfogliarla si sente profumo di solai. Sai che quando avevo tre anni, tu eri già un ometto che andava a scuola?…
Quando mi fai arrabbiare, ho l’impressione che ti sia fermato a quell’età!



Di quell’epoca c’è anche la Madonnina in gesso appesa in camera nostra, mio lavoretto di IV elementare. Avrebbe bisogno di una ristrutturata, oltre che di una bella spolverata. 
Ricordo ancora quanto piansi quella volta… A me l’angioletto non piaceva, così scelsi lo stampo della Madonnina. Ma una compagna cambiò idea e disse che era sua! Ero disperata!
Quanto tempo è passato da allora, eppure, purtroppo, mi capita ancora di piangere per sostenere le mie ragioni!


E poi che abbiamo di bello? Ah si, le sveglie che imprigionano, beffarde, l’ora di nascita dei due koala.
Carinissimo il bouquet in carta velina che Aisha mi portò dall’asilo quando venne a conoscere l’ultima arrivata.
E’ la mia “opera d'arte” ;
rappresenta il nuovo inizio, recidivo!



A questo punto aggiungerei un misto sapori;
prima tra una serie di cose andate rotte negli anni,
 la lampada Ikea, abilmene ricomposta con
un tubo di plastica e carta adesiva.
La terza sveglia, compagna fedele delle nostre notti in bianco, rilevatrice mai stanca, lei, dei tanti minuti di sonno perso, a cullare il neonato di turno, nella speranza di ricapitolare al più presto, nelle braccia di Morfeo.

Bambini che hanno invaso le nostre notti e non contenti anche la nostra camera, più grande, lasciandoci in eredità degli orsetti gioiosi, ad ammonire i nostri slanci occasionali!

E disegni appiccicati provvisoriamente…
di quel provvisorio che raggiunge periodi di un lustro, e si integra ed amalgama diventando invisibile ad occhio nudo.

 

Poi ci sono gli ingredienti che non possono mancare nei Ninestroni per bambini;

 




 



Aggiungerei a questo punto un q.b. di mania personale;
scatole e scatole accantonate nell’intenzione di riporre e ordinare, non si sa cosa, forse pensieri e ricordi
che non trovano spazio nella disordinata mente di tri mamma!


Si può arricchire con una festa di stagione:
la zucca va più che bene...




...ma se fosse estate,
preferirei integrare con
una bella vacanza!


Uff, che noia!
Quanso si fa il Ninestrone fresco c’è sempre qualcosa da scartare; allora via...











 


Accidenti per poco non dimenticavo l’ultimo arrivato ...

 


 


... ed un pizzico di giochi sparsi !!!


Ci siamo, manca solo il tocco finale … 
ma come per ogni ricetta che si rispetti...
non si può rivelare , è l’ingrediente segreto !!!



Ebbene questo è il nostro Ninestrone-matrimoniale,
una decina d’anni vissuti “tutti.insieme.appassionatamente”.

Non credo sia perfetto e nemmeno troppo armonico,
ma, tutto sommato, ha un buonissimo sapore!


 





I supellettili ringraziano
la dolce Nina
ed il suo contest
per averli liberati,
momentaneamente,
dalla polvere!



venerdì 16 settembre 2011

Dal diario di una bimba


Oggi è lunedì e la mamma mi ha portato all’asilo, finalmente! Qualche volta ci andavo, l’anno scorso, a prendere mio fratello, e mi piaceva scorazzare nel grande salone, ma non potevamo starci tanto tempo. Ora ho anch’io il grembiulino. La mamma mi ha fatto una foto, a casa! Chissà cosa vuol dire! Stamani c’era un po’ di confusione. Mamme e papà continuavano a fare foto e film. La mia mamma invece era li con me. Ho fatto un bel disegno coi pennarelli colorati. Dopo un po’, vedendomi tranquilla mi ha salutato. Se n’è andata via tranquilla. Quando l’ho cercata e ho pianto, chissà lei dov’era, tranquilla di avermi lasciato tranquilla! Dopo un’ora ho smesso. Dopo è arrivata, la mamma. L’ho abbracciata stretta stretta. Non la mollo più!
Oggi ho imparato la parola distacco.

Oggi è martedì. La mamma mi ha portato all’asilo ma io, furba, mi sono tenuta lontana dalla maestra. Ho cominciato a giocare, ma tenevo d’occhio la mamma! Quando dopo un po’ la maestra è venuta a parlarmi, mi sono avvinghiata al collo della mamma! Siamo state così per un po’. Poi, non ho capito perché, la mia mamma, invece di difendermi, ha strappato le mie braccia dal suo collo e ha lasciato che l’altra mi prendesse in braccio, scappando dalla stanza. E non si è fatta più vedere! Ho pianto tanto, urlavo che volevo la mia mamma! Poi un’altra maestra mi ha portato il ciuccio e ho smesso di piangere! Oggi ho imparato la parola abbandono.
(Forse un giorno mi diranno che fuori dalla porta la mamma piangeva più di me e con la voce rotta cercava di dire all’altra maestra di provare a darmi il ciuccio! Ma questa è un’altra storia).

Oggi è mercoledì. La mamma mi ha portato all’asilo. Come al solito siamo state un po’ insieme, poi mi ha salutato e la maestra mi ha preso in braccio. Ho pianto perché quello che ho imparato ieri e l’altrieri mi fa paura. La maestra mi ha dato il ciuccio ed ho smesso! Oggi ho imparato la parola rassegnazione.

Oggi è giovedì. La mamma mi ha portato all’asilo. Io non ci volevo andare ma oggi comincia anche il mio fratellone ed io ho dovuto accompagnarcelo. Quando anche a lui è venuta voglia di piangere credo che la mamma abbia tirato qualche imprecazione contro papà, che doveva accompagnarci ma poi ha ritrattato. La mamma ha detto a Ben, che c’erano i bagni nuovi e lui si è distratto. Abbiamo giocato un po’ nella mia classe, poi siamo andati nella sua classe. Giocavamo complici e tranquilli quando la mamma ha deciso di salutarci ed io le ho agguantato il collo. Mi ha detto che andava di là a prendermi il ciuccio ed io mi sono staccata ed ho continuato a giocare. Ma, quanto ci ha messo per andare a prendermi ‘sto ciuccio!?! Oggi ho imparato la parola inganno.

Oggi è venerdì. La mamma mi ha portato all’asilo. Io sono stata chiara, le ho detto “Mama no, io no vojio ‘ndaje ascilo”. Forse non ha capito bene, perché ha risposto un’altra cosa! Forse parlava col fratellone. Mi ha fatto mettere il grembiule anche se non volevo! Abbiamo salutato la mia maestra poi siamo andati in classe di Ben! Abbiamo cominciato a giocare, anche coi suoi amici. Credo che la mamma abbia chiesto alla maestra di Ben cosa fosse meno peggio, tra salutarci o andarsene. Era una domanda retorica perché lei la conosceva bene la risposta! Ci è venuta a salutare, mi stavo avvinghiando al collo ma lei ha detto che non sarebbe andata via! Stava di sotto a fare dei lavori. Oggi ho imparato la parola vicinanza.

Sabato e domenica imparerò la parola pausa. Lunedì imparerò la parola ancora.

La mia mamma si augura che arrivino presto le parole; fiducia, amicizia, divertimento, curiosità, allegria.
Teme che ci vorrà del tempo per lasciare andare il pensiero più brutto.
Si domanda se ci poteva essere un altro modo.
Si consola di non essere la sola, si incazza se le sue lacrime vengono scambiate per posticce.
Si interroga sulle scelte fatte. Si rammarica per quelle obbligate.

Rimane sospesa, fino a lunedì.



Questi i pensieri rubati ad una bimba.
A voi la scelta di immaginare quelli di sua madre!

martedì 31 maggio 2011

Immagini e parole

... che fuggono ....

Un paio di mesi fà.
In cucina papàbarba sta preparando la cena, noialtri siamo sparsi per casa, ognuno affacendato nelle proprie faccende!
Me sopraggiunge in cucina:
Papàbarba: “Piccola Me, chiama tutti che è pronto da mangiare!”
La diligente Me “Mama, Iaia, Mo: am am!”

L'altro giorno.
La sento, si è svegliata. Si è ritrovata nel lettone da sola, pigola quel “mammma” che sta a metà tra un pianto e un chiamarmi. “Arrivo!”
Mi sdraio, ci abbracciamo e ci scambiamo le coccole del risveglio.
Inizia l’appello: chiama Me, risponde Trimamma.

Mama, Mo?  E’ all’asilo
Iaia?  È a scuola.
Papà’?  E’ al lavoro
Pee?  Per guadagnare i soldini.
Pee?  Per fare la spesa
Gnogno?  E’ al lavoro con papà
Pee?  Per quadagnare i soldini…per fare la spesa!
Gnogna?  E’ andata a fare la spesa.
(mento spudoratamente per evitare il Gnogna giù! =Vado giù dalla nonna.)
Mama?   sono qui con te!
...Sorrisone sotto il ciuccio... :D
Questo è il rituale “sveglia dopo sonnellino”.
Il rituale della nanna, al contrario, risulta tuttora sconosciuto!

Nel frattempo però la piccola ME sta affinando il suo linguaggio.
Finalmente si può dire che "parla".
Siamo passati dalla fase “tieni il ciuccio che non capisco perché rogni!”
alla fase   “togli il ciuccio che non capisco cosa dici!”.

Non ho mai fatto troppi paragoni con gli altri bambini.
A me bastava che comprendessero il significato del NO, quando stavano poco bene.
"Ti fa male la pancia? NO. Ti fanno male le orecchie? NO."
Mi tranquillizzava più di qualsiasi diagnosi fatta dal pediatra!

Però, quando i koala cominciano a parlare... a parlare sul serio, è sempre un’emozione!

Ed è un emozione prolungata perché, non succede proprio così, dall’oggi al domani!

Questa mattina le è scappato un IO, al posto del solito ME.

C’è ancora tanto da lavorare…
L’altro giorno, seduta sulla tazza, chiedeva “momo”.
Trimamma ignara: "chi vuoi...Ben5?"
Me insistente: "no, momo!"
Trimamma ?: "vuoi un libro?"
Me irritata: "no, momo!"
Trimamma confusa: “momo?”
Me incazzata, sillabando: “MO-MO!!!” (ma come fai a non capire???)
Sopraggiungeva in quel momento il salvatorePapàbarba con l’aiutino… “mostro”
Trimamma: “mostro???”
Me soddisfatta “momo :D”
Alla piccola Me, piaciono i mostri di Scooby-Doo… non mi sono applicata coi collegamenti!!

Grazie al libro CaccaPupù sa dire benissimo cacapupù e lupo!
Conosce a memoria tutta la storia. E' fantastica quando la leggiamo, perchè segue e ripete -a modo suo- ogni singola parola, espressione, virgola!

La prima frase del mattino è “papà late!” seguita dal solito “coco” (ancora).

Il suo vocabolario non è molto vario, ne complesso, ma in questi giorni si nota proprio la volontà, la voglia, lo sforzo, nonostante le difficolta, di ripetere le "nostre" parole, nel modo più verosimile possibile.

Trimamma "questa si chiama MELA"
Me "mh" (accompagna il sì con la testa)
Trimamma "prova a dirlo tu ME.LA"
Me "mh" (sì!)
Trimamma "ME.LA"
Me "ME.ME"
Trimamma "no, ME.LA, ME "
Me "LA!"
Ok! Prima o poi... Ce la possiamo fare!!!

E' un pò difficile anche per me, non sempre ho il traduttore simultaneo azionato! Per fortuna mi danno una mano Iaia e Mo, sorry Aisha e Ben5. 3 is megl che 1!

Ma ieri, quando le stavo raccontando che bla bla, bla bla …Ben5, l’asilo, il parco, la merenda…
e la sua vocina ha pronunciato quel semplice, chiaro, limpido "..E poi?..", me la sarei mangiata!
Di baci naturalmente!

domenica 20 marzo 2011

2 anni

Tu,
Che hai fregato sul tempo la tua dubbiosa mamma e hai deciso di venire al mondo
Che nella pancia sei stata Giulia, Sofia, Chiara, Giorgia, Azzurra, Stella, Alice, Elena, Anna, Beatrice, Bianca, Ilenia, Elisa, Ilaria, Febe, Isabella, Viola, Eva, Luna, Maria
ma quando sei nata, hai fatto felice tua sorella, scegliendo il suo nome preferito
Che non sei nata alla festa del papà, perché volevi una festa tutta tua
Che nelle prime settimane mi hai regalato l’illusione di avere una bambina “mangia e dorme”
Che mi sembra ieri che portavi a spasso lo sgbello
Che ti diverti un mondo a far caciara con tuo fratello
Che se dormi nel lettone, ci stai addosso, perché sai che siamo freddolosi
Che quando dormi con noi, ci tieni per i capelli, così non scivoliamo giù
Che quando metto a posto una cosa, ne tiri fuori due, per evitare che mi annoi
Che se travasi la minestra, è per far vedere a papà che stai facendo il “montessori”
Che se la sera stai alzata fino a tardi, è per farci compagnia,
altrimenti chissà che combiniamo noi due da soli
Che la mattina, invece di dormire un po’, ti svegli per salutare tua sorella che va a scuola
Che al pomeriggio, mi hai dato il vizio di fare il sonnellino insieme a te
Che ti piace tanto andare in giro, così vinco la mia eterna pigrizia
Che sai dire poche parole ma hai il senso dell’umorismo
Insomma, cosa farei se non ci fossi tu?
E se è vero che la vita ricomincia a quarant’anni…
Tanti Auguri a te, Amore, e a me, per i nostri due anni!

e già che ci siamo: auguri anche a papàbarba per ieri!

mercoledì 16 marzo 2011

Prima o poi le faccio male!

Il titolo originale era “prima o poi l’ammazzo” ma vorrei evitare i carabinieri sotto casa.

Sto parlando della piccola Me.

Ma non di quelle notti infinite in cui piange e non c’è motivo per piangere e si lamenta e non vuole dormire e hai quel sonno arretrato da mesi che la butteresti dal balcone e non lo fai solo perché il balcone non ce l’hai. NO! Per fortuna questo periodo è passato! (corna)
Neanche di quei giorni che è noiosa e sembra proprio che abbia sonno e per addormentarla ci impieghi due ore e dopo un quarto d’ora di nanna è già sveglia e pimpante mentre tu sei distrutta e non sei neanche riuscita ad andare in bagno! No! Anche questo periodo non tornerà più! (sempre corna)

Sto parlando di quelle volte che la lascio intenta a sfogliare un libro, oppure a disegnare omini rotondi su fogli o lavagnette, o ancora a tirare fuori tutti i libri dai ripiani bassi della libreria. Sto parlando di quei bei momenti in cui è tranquilla ed autonoma, non è noiosa e non si attacca ai pantaloni per salirmi in braccio.
Di solito ne approfitto per fare qualcosa.
L’altro giorno ho deciso di lavare i panni. Il tempo di dividere i colori, mi abbasso per aprire l’oblò e …PUM, lei dietro, col sedere a terra! Mi abbasso per sistemare le lenzuola e … pum. Prendo una pentola dal cassetto sotto … pum. Raccolgo qualche cosa da terra … pum!
Perché lei fa cosi! Arriva sorniona, a piedi nudi (che c’ha sto vizio) e si piazza lì, alle mie spalle, e dato i suoi 82 cm di altezza, corrisponde esattamente all'altezza del mio c*…  sedere.
Finora è andata bene, nessun TOC di testa, e gli atterraggi in seduta libera sono stati ammortizzati dal patello!
Anche a papàbarba e nonnachioccia è successa la stessa cosa. Pestata di piedi o atterraggio maldestro. Non sono io che sono distratta… ce lo fai apposta!
Le ho parlato: “Amore, non metterti dietro alla mamma, o almeno fatti sentire!” “PE?” “perché la mamma non ti vede e ti schiaccia!” “AH”.
Avrà capito?
Per fortuna in questi giorni ha il raffreddore, ha il nasino chiuso e respira con la bocca aperta. Quando sento ansimare so che sta arrivando…devo ricordarmi di non guardare film dell’orrore!

* Culo, culetto, culotto, culino, culatello sono parole impronunciabili da quando i koala hanno cominciato a frequentare l’asilo! Le maestre considerano quel termine (i bambini anche i suoi derivati) una parolaccia e se per caso mi scappa al volo un “c…” parte la  famosa canzoncina/tormentone “glielo vado a dire, per la mamma, che ha detto una parolaccia!” L

mercoledì 9 marzo 2011

LA LA LU

Mezzanotte, o comunque manca poco
Ben5 e Aisha dormono da una pezzo...
Me è crollata adesso ...
dopo la ninna nanna cantata insieme ...(quella di Lilly e il Vagabondo)

la la "JU"  la la "JU"
o mio dolce tesoro  "NO" ...  pulcino?  "SCI"
splendon le stelle lassù 
(si alza, indica gli adesivi fosforescenti appiccicati all'armadio) "GLII"
si, amore, le stelle
la la  "JU"  la la  "JU"
ma per me mio teso"JO"  la mia stellina sei tu  "TIU" (indicandomi)
la la  "JU"  la la  "JU"
dormi adesso piccino "NO" ... pulcino? "SCI" ancora? "SCI"
e vegli il ciel su di "TEEEEE"
la la  "JU"  la la "JU" e sui tuoi sogni "DOJO"
la la lu, la la lu, la la "JU"

Allunga il braccio per attaccarsi ai miei capelli, ma con voce dolce e ferma che difficilmente ho, le dico che la parrucchiera li ha tagliati e che davanti c'è la lacca e non si può...
Ci ritenta, mi allontano, complice la stanchezza si mette giù e abbraccia l'orsetto azzurro!
Stasera è andata bene, domani si vedrà!

"buona notte amore, fai la nanna adesso, lo sai che tu sei il mio tesoro?"
"GNO"
"e allora chi sei?"
"PAPA'"

sorrido all'idea che mio padre possa essersi reincarnato in questa piccola creatura e si stia prendendo gioco di me... nonostante sia quasi mezzanotte e lei sia ancora sveglia, questa sera sorrido perchè ho avuto una giornata felice!
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