“Pronto? Ciao mamma! Come va?
Volevo fare le frittelle, con l'arnese che mi hai dato qualche tempo fa ... sì, la rosellina ! …
per favore mi ricordi gli ingredienti per fare la pastella?”
“Ah si, che brava, fai le frittelle! Eh, anche io le facevo sempre per carnevale, ma adesso, cosa vuoi... sono vecchia e sono sola, mica posso farle solo per me, ma quante ne ho fatte davvero …… allora, ci vuole:
innanzi tutto metti pochissimo zucchero, ma proprio poco poco, un cucchiaio ma anche meno, fai un cucchiaino ma se è metà è meglio perché altrimenti brucia
un uovo rotto, ma rompilo bene, attenta a non fare grumi, aiutati con un po’ di grappa o rum o quelle cose lì insomma, se non hai niente usa un po’ di latte ma mi raccomando rompilo bene, in modo che si amalgami bene
poi ci vuole la farina, beh vedi te, mettine un po', vai a occhio, la provi,
poi la lasci riposare per un po' perché deve riposare per amalgamare, beh vedi te ... fai qualche mestiere, fai passare un'oretta o mezz'oretta, se l'uovo è rotto bene vedrai che viene bene
non deve venire né troppo liquida né troppo dura, deve rimanere attaccata al cucchiaio e non fare gocce però anche un po' liquidina
un pizzico di sale e quasi niente di zucchero, te l’ho già detto,
ma i condimenti mettili altrimenti sanno di poco, poi fammi sapere!"
“ok, grazie mamma! domani ci provo, sì sì ... ti faccio sapere, grazie ancora, ciao”
ovvero ... google santo subito !!!!!!!!
Non ditelo a tri-nonna ma cercando cercando ho trovato diverse "vere" ricette e persino qualche cenno storico!
E questo è il risultato del primo esperimento delle mie frittelle carnevalesche !
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domenica 17 febbraio 2013
martedì 1 gennaio 2013
Fiori di maggio ... per il primo giorno dell’anno !
I fiori mi sono sempre piaciuti, anche se il mio pollice verde sarebbe pronto a giurare l’esatto contrario.
A maggio ne ho fotografati alcuni -per spirito d’emulazione- con in testa l’idea di un post.
Cotanta complicata, perfetta, colorata bellezza, anche nel fiore più semplice, più comune … mi stupisce e affascina. Mi inquieta. ... Spirito inquieto.
A voi, a me …
l'augurio per i nuovi giorni è di riuscire a realizzare, prima o poi,
qualcuno dei piccoli o grandi progetti che serbiamo nel cuore!
BUON ANNO NUOVO :)
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venerdì 21 dicembre 2012
Riciclo creativo ... che palle !!!
... ed altre ovvietà natalizie...
Ciao,
E i cieli di dicembre?
Ciao,
la frequenza di aggiornamento di questo blog è inversamente proporzionale alle volte che mi avvicino al pc con l’intenzione di farlo!
A volte, molte volte, mi domando che senso abbia.
La risposta, in questa occasione, me l’ha fornita una preghiera ascoltata durante la Novena di Natale dei bambini;"Signore, donaci persone con cui condividere il cammino e le cose del quotidiano
Fa che non ci sentiamo mai soli, perché così tutto è più difficileCancella l’egoismo che ci fa chiudere in noi stessiInsegnaci la bellezza della condivisione che moltiplica la gioia"
E niente! Mi piaceva questo pensiero così semplice che, suo malgrado, nella mente cozzava con quel altro, quello più stridente ... sulle minacce alla giustizia ed alla pace.
E poi una mattina è anche arrivato un pacchettino per posta! Un pensiero che mi ha fatto gioire e commuovere allo stesso tempo. Un dono che (magicamente) troveremo la mattina di Natale sotto l’albero, che piacerà ai koala e certo li sorprenderà, quando leggeranno da chi ha avuto mandato BabboNatale.
Forse c'entra anche Benigni con quel modo unico di farmi innamorare delle cose, anche della politica.
Inoltre, finalmente, sono riuscita a scaricare l'e-book (gratuito) di GenitoriCrescono e, con un sentimento misto di orgoglio e timore, ci ho ritrovato il mio contributo al blogstorming sull’allattamento. Non che non lo sapessi, ma è passato così tanto tempo che credevo avessero abbandonato l’idea!
Mi sono anche iscritta a Pinterest e ci sto trovando un sacco di cose fantastiche!
Ed è arrivata la neve ad imbiancare i tetti e rallegrare i bambini.
Senza dimenticare che da qualche settimana faccio la pizza in casa e mi stanno uscendo dei panetti che sono una goduria (anche del portafoglio); ma, soprattutto, ho trovato il sistema di far tagliare la mozzarella alla piccola... senza coltello.



E i cieli di dicembre?
![]() |
"Dove sei? la gente non ne può più, perchè non serve quaggiù quel mezzo angolo del cielo da dove guardi noi ... (Oxa)"
|

Ricapitolando, mi piaceva l’idea di condividere alcune piccole e grandi emozioni di questo freddo dicembre e, infine, mostrarvi alcune creazioni copiate o ispirate dal web che, tramite questo post, al web ritornano.
Palle di Natale create con bottiglie di plastica, filo di nylon e filo dorato riciclato
Fiocchi di neve e cristalli di ghiaccio creati con fondi di bottiglie e pennarello indelebile
Portafoto con vasetti di vetro
Portacandela con collo di bottiglia di plastica e fiocco con sacchetto arance.
![]() |
| nel web in generale! |
![]() |
| La nostra collezione di biglietti d'auguri ricevuti, vecchi e nuovi! GRAZIE :) |
Con tanti auguri di Buone Feste !!!
Tri
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sabato 22 settembre 2012
La Don Chisciotte che c'è in me ...
Ecco… io ci proverò a scrivere questo post, anche se non so cosa ne verrà fuori, cosa si potrà capire.
Il tema del mese di Genitori crescono è "genitori contro tutti".
A tal proposito svelerò uno dei miei contro tutti, o tanti, o forse pochi … non saprei, perché ancora non mi è chiaro chi sia il “nemico” o quanti vorrebbero stare dalla mia parte!
E’ un pacco regalo, leggero e frivolo, ma abbastanza ingombrante e non so da che parte prenderlo per riuscire a mostrarvelo tutto!
E’ una mia piccola battaglia che, a volte, mi scaglia contro tutto, contro il vivere quotidiano, contro la macroeconomia, perfino contro la felicità dei miei figli, purtroppo.
Stano ma vero lui, papàbarba, generalmente così conformista, mi sostiene in questa “lotta” contro i mulini che girano al vento dei miei pensieri.
A lui, ogni volta, chiedo se sto, se stiamo facendo la cosa giusta e lui, pazientemente, rielaborando e riassumendo le nostre tesi, torna alla stessa conclusione; stiamo facendo quello che sentiamo giusto per noi !
Ma a me non basta… e chissà se riuscirò a spiegarvi il perché.
Ho una fobia! Un’ansia che mi prende quando vedo sbucare dalle aule d’asilo o di scuola, i koala con in mano quel coso … l’invito alla festa di compleanno!
Innocui e simpatici bigliettini colorati, in cui l’amico Gigino, invita il nostro caro koala, il giorno X, alle ore Y, di qua o di là, per la sua fantastica festa di compleanno. Pregasi dare conferma.
Il primo dubbio che mi sorge, soprattutto se si parla d’asilo, è: chi diavolo è Gigino? L’ho mai sentito nominare nei variegati discorsi dei koala? Ho mai incrociato anche solo per sbaglio lo sguardo di un suo genitore, un nonno, una zia? Poco male. Le feste sono fatte per incontrarsi e per conoscersi, no?
Poi mi assale il secondo dubbio: devo dare conferma anche se negativa? O posso ritenermi esonerata da tale obbligo? Spesso opto per l’esonero.
Dallo scorso anno abbiamo deciso che i koala non parteciperanno a nessuna festa di compleanno (fino a nuovo ordine). Che tristezza vero?
Non è la religione che ce lo impone e neanche una mammesca superpunizione!
Abbiamo cercato di spiegare loro che essendo in tre, la questione compleanni sarebbe diventata presto ingestibile e partecipare a tutte le feste avrebbe comportato anche una spesa non indifferente per mamma e papà. Non ci piaceva neppure l’idea di selezionare i vari amichetti a cui far visita (c’è un età in cui qualsiasi compagno si trasforma nel tuo miglior amico quando ti invita alla sua festa!).
Hanno accolto. Non so cosa abbiano recepito. Forse si odieranno reciprocamente per il resto dei loro giorni! Ma forse no!
Questo è quanto è stato detto anche alle mamme in fase di non-conferma.
Alcune hanno serenamente compreso, appoggiando la decisione. Altre si mostravano seriamente dispiaciute per il triste destino dei poveri koala. E’ vero!
Questa giustificazione genera sofferenza a loro e di riflesso a me, ma è solo la punta dell’iceberg…
c’è dell’altro che mi ostina su questa scelta.
Non mi piacciono le feste di compleanno, così come le ho viste!
Non mi piacciono i regali e soprattutto la reciprocità che comportano.
Non mi piace che mi si prenda in giro, anche se in buona fede.
Non mi piace l’ipocrisia di genitori che non ne possono più ma continuano a far “buon viso a cattivo gioco”.
Non mi piace che appena l’invitato arriva alla festa gli venga strappato di mano il regalo come fosse un atto dovuto, per depositarlo con noncuranza nel mucchio dove rimarrà fino a “quel” momento. Non mi piace che i bambini, soprattutto se sono molti, non riescano neppure a giocare tra loro e comincino a correre come schegge impazzite, eccitati dall’eccitazione altrui, schifando il goloso buffet, annoiandosi di eventuali giochi organizzati e fremendo nell’attesa spasmodica di “quel” momento. Se non c’è altra possibilità, se ne staranno faticosamente seduti intorno ad un tavolo in una stanzetta claustrofobica a mangiare panino,patate,cocacola sempre nell’attesa di “quel” fatidico momento. L’apertura dei regali!
A quel punto tutto si ferma e si forma un capannello di bambini e mamme intorno al festeggiato, curiosi i primi di vedere il cosa, le altre di scoprire il chi. L’apertura dei pacchi avviene ad una velocità tale che non sempre la madre del festeggiato riesce ad associare il cosa al chi. Ma non importa! C’è un amica fidata che relazionerà per evitare future gaffe di doni ricambiati male. Meglio ancora se viene usato il metodo-lotteria, cioè la sequenziale dichiarazione urlata ai quattro venti tipo “chi ha portato questo?..PincoPallo… è una macchinina! Ohhhhhhhhh “chi ha portato questo? … è di Matilda … è una bambola! Ohhhhhhhhh.
L’ovazione arriverà dal coro mentre il protagonista si limiterà ad esibirsi con facce esultanti o deluse a seconda dei suoi gusti! Appena fuori dalla porta i tuoi figli ti chiederanno con occhi voluttuosi di avere la loro festa di compleanno! Il festeggiato stesso chiederà di poter ri-compiere gli anni dopo quindici giorni.
Non mi fraintendete. Sono bambini ed è più che giusto che si comportino in questo modo, loro.
E’ il contorno che mi irrita. L’insistenza dei “ti prego, che Gigino ci tiene tanto ad avere i suoi amichetti e, che vuoi che sia! è solo una festicciola, e non ti preoccupare per il regalo, ma no, una cosuccia se proprio devi, ma anche no… “.
Mi irrita e non ci credo! Non ci credo che proprio quel giorno i nostri figli relazioneranno come mai hanno fatto in tutto questo tempo. E non ci credo che è uguale se arrivo a mani vuote. Come se non sapessi che tutti si presenteranno con regaloni da 10 euroinsù, che con meno non te la cavi. Mi imbarazza dover andare alla ricerca di un pensiero per un bambino di cui so poco o nulla e alla fine ricadere su quella cosa che tanto va sempre bene, solo per togliermi d’impiccio, col rischio di etichettare a vita i koala come “quelli del didò”.
Non mi piace spendere tanti soldi per cose che censuro ai koala e nemmeno pochi soldi in quei negozi da poco prezzo che spacciano giochi di cartapesta, e credo nascondano un sottobosco di manodopera sfruttata. Aborro l’usa e getta!
Mi infastidisce arricchire gli editori di pacchetti-di-cartoncino-stampato o piccoli-pezzi-di-plastica-da-collezione, quelle piccole “cosucce” alle quali infine si ricorre “se proprio si deve…” (cosucce che a volte corrispondono alla paga oraria di un metalmeccanico, se ancora esiste. Non conosco la paga oraria dei lavoratori a progetto).
Ebbene si, sono molto tirchia !!! E mi servo di questo metro di misura per dare valore alle cose!
Mi si obietterà dicendo che una festa di compleanno senza regali non è una festa.
Ma non ne ricevono già abbastanza da genitori, nonni, zii e zietti, da che si è invertito il numero di bambini per adulto? Non credo che le mie nonne abbiano mai fatto doni alla quindicina di nipoti cad. che le attorniavano. Ora che ricordo... Per il 18° compleanno nonna Maria mi regalò la musicassetta di Claudio Baglioni! Ma solo perchè eravamo anche vicine di casa! Certo altri tempi, e poi non c'entra nulla!
Però mi domando se non sarebbe più significativo che le mamme s’accordassero nel fare, insieme, un unico bel regalo, non destinato al cassonetto, e con questo gesto di condivisione insegnassero ai loro figli il valore di un ricordo, il rispetto per gli oggetti e per il mondo, per il denaro proprio e altrui, per la fatica di desiderare e la felicità del ricevere, nell'allegria di una festa spensierata. Nel mio intimo idealizzo feste senza regali!
Non credo sia un luogo comune dire che i bambini d’oggi sono circondati da così tante cose da esserne assuefatti.
E' la realtà.
Ci sono genitori che riempiono sacchi della spazzatura con la stessa facilità con cui aprono il portafogli.
Io non ne sono capace! E’ un mio limite!
Chiedo anche di comprendere le mie scelte; non usate tranelli, anche se bonari, per aver mio figlio a casa vostra. La volta che è accaduto, era l’unico invitato presente senza presente! Ci è rimasto male, poverino!
E ci è rimasta male pure la sorella… “perché lui si e io no?”. E vaglielo a spiegare!!!
Infine vorrei spezzare una lancia a favore di quei "poveri" genitori che entrati con entusiasmo nel loop dei compleanni, ora non sanno come uscirne. Non è facile!
Ho sentito genitori contenti dello sport del sabato, così da avere un buon alibi a disposizione.
Ne ho sentiti altri soddisfatti di aver organizzato belle feste “ma che sia la prima ed ultima volta” con quello che è costato!
Ho sentito di inviti fatti solo per ricambiare il favore. E di autoinvitati indesiderati.
Ho visto spacciare segretamente bigliettini davanti alla scuola, perché altri non sapessero. So di presentini consegnati a fine festa a modi bomboniera!
Sorrido all’idea di una generazione di genitori che, con la convivenza, si è voluta togliere dalle spalle l’obbligo di onerose feste di matrimonio e, per amore dei figli, è ricaduta in un circolo vizioso che si ripropone con le stesse modalità... si si, più economico, per carità!
Ce l’ho fatta?
Secondo voi ce l’ho fatta a dare di me la giusta immagine di mamma integralista, ipocritamente impegnata e falsamente moralista? Io che per risparmiare vado a fare acquisti all’Ikea…
Una cosa è certa; credo che d’ora in poi non inviterete i koala alle vostre feste di compleanno.
E mi dispiace, anche se può sembrare contraddittorio.
La prossima volta mi limiterò a dire “perdonaci, ma i bambini hanno importanti impegni improrogabili”.
Tanti auguri a tutti i festeggiati!
ps: chiedo venia per le innumerevoli ripetizioni delle parole: festa, compleanno, regalo.
La mia capacità di sintesi se n'è andata ad una festa... di laurea!!!
Questo post partecipa al blogstorming
martedì 20 dicembre 2011
Giveaway di GenitoriCrescono
Lei “… quest’anno vorrei organizzarlo a casa mia, il Capodanno!”
Tri “ Ah, va bene, e dove lo faremmo?”
Lei “ Di sopra, dove c’è il camino è abbastanza grande!”
Tri “ Il camino… che bello… allora sarà proprio un bel capodanno, sai quanto mi piace il camino!”
Lei “ Si, però…”
Tri “Però cosa? Siamo in tanti? Ti scocchia pulire? I bambini disturbano i vicini? Il cane abbaierà tutta sera? Non hai voglia di cucinare per un esercito? Non sai se invitare l’amica dell’amica, che tua amica non è? Che c’è… dimmi!
Lei “Ma no! Che dici!!! E’ solo che non vorrei venisse un mortuorio come l’anno scorso!!!
Tri “ Cavolo… hai ragione!”
Lei “ Quindi ? “
Tri “L’hanno scorso è stato triste perché non c’erano loro!”
Lei “ Loro chi? Mi sono persa qualcosa?”
Tri “ Loro, loro… i giochi da tavolo!”
Eh si, perché ha voglia George a dire “ no party “ ma se a mancare sono i giochi da tavolo, a Capodanno, ci sarà il party, ma la risata, quella grossa e grassa che se hai la vescica debole devi stare attento, quella, dicevo, se ne starà a casa sua!
Anche se, a dircela tutta, coi bambini non è sempre troppo divertente!
Che a un anno vogliono mettere mano ovunque e quando si accorgono che il gioco ti interessa e ti diverte, ne aprofittano per piazzare la loro manina proprio sul bel mezzo della cartellina della tombola mandandoti a spasso tutti i semini già piazzati e la seconda volta ti vergogni a far ripetere tutte le uscite, e te ne esci te, dal gioco!
A due anni, cresciuti, si sentono grandi! I semini li vogliono piazzare loro. Peccato che abbiamo solo blande conoscenze dei suddetti numeri, e sappiano contare a malapena fino a dieci! E allora ogni chiamata è quella… c’è, c’è, c’è! E guai se il tabellone si rifiuta di pagargli un premio! La loro cartella ha fatto tombola! E tu nel frattempo sei tombolata nella depressione post-post-parto perchè hai capito che anche quest’anno non ti divertirai una beata mazza!
A tre anni, se sono piccoli genietti, con l’aiuto dei genitori i numeri li sanno anche leggere!
E vogliono tenere il tabellone grande! Buona notte! Il sonno è assicurato!
Ci rivediamo l’anno prossimo e chissà che sia l’anno buono!
Nonostante qualche piccolo inconveniente e una serie di regole che si modificano nel tempo, assumendo pian piano forma definitiva, ai nostri koaka piaciono molto i giochi da tavolo.
Non ci si fa mancare nulla, neanche la fuffa che i cugini grandi riescono a rifilarci di seconda mano!
E cosi vai di giochi dell’oca, visual game, forza 4, il gioco dell’orologio, memories, il mercante in fiera, la tradizionale tombola, per finire con le carte e la scala40 che va per la maggiore in estate!
Quest’anno Gesù Bambino porterà la battaglia navale.
Chissà se la Befana ….
Se anche a voi piaciono i giochi da tavolo, partecipate al giveaway di GenitoriCrescono !
Tri “ Ah, va bene, e dove lo faremmo?”
Lei “ Di sopra, dove c’è il camino è abbastanza grande!”
Tri “ Il camino… che bello… allora sarà proprio un bel capodanno, sai quanto mi piace il camino!”
Lei “ Si, però…”
Tri “Però cosa? Siamo in tanti? Ti scocchia pulire? I bambini disturbano i vicini? Il cane abbaierà tutta sera? Non hai voglia di cucinare per un esercito? Non sai se invitare l’amica dell’amica, che tua amica non è? Che c’è… dimmi!
Lei “Ma no! Che dici!!! E’ solo che non vorrei venisse un mortuorio come l’anno scorso!!!
Tri “ Cavolo… hai ragione!”
Lei “ Quindi ? “
Tri “L’hanno scorso è stato triste perché non c’erano loro!”
Lei “ Loro chi? Mi sono persa qualcosa?”
Tri “ Loro, loro… i giochi da tavolo!”
Eh si, perché ha voglia George a dire “ no party “ ma se a mancare sono i giochi da tavolo, a Capodanno, ci sarà il party, ma la risata, quella grossa e grassa che se hai la vescica debole devi stare attento, quella, dicevo, se ne starà a casa sua!
Anche se, a dircela tutta, coi bambini non è sempre troppo divertente!
Che a un anno vogliono mettere mano ovunque e quando si accorgono che il gioco ti interessa e ti diverte, ne aprofittano per piazzare la loro manina proprio sul bel mezzo della cartellina della tombola mandandoti a spasso tutti i semini già piazzati e la seconda volta ti vergogni a far ripetere tutte le uscite, e te ne esci te, dal gioco!
A due anni, cresciuti, si sentono grandi! I semini li vogliono piazzare loro. Peccato che abbiamo solo blande conoscenze dei suddetti numeri, e sappiano contare a malapena fino a dieci! E allora ogni chiamata è quella… c’è, c’è, c’è! E guai se il tabellone si rifiuta di pagargli un premio! La loro cartella ha fatto tombola! E tu nel frattempo sei tombolata nella depressione post-post-parto perchè hai capito che anche quest’anno non ti divertirai una beata mazza!
A tre anni, se sono piccoli genietti, con l’aiuto dei genitori i numeri li sanno anche leggere!
E vogliono tenere il tabellone grande! Buona notte! Il sonno è assicurato!
Ci rivediamo l’anno prossimo e chissà che sia l’anno buono!
Nonostante qualche piccolo inconveniente e una serie di regole che si modificano nel tempo, assumendo pian piano forma definitiva, ai nostri koaka piaciono molto i giochi da tavolo.
Non ci si fa mancare nulla, neanche la fuffa che i cugini grandi riescono a rifilarci di seconda mano!
E cosi vai di giochi dell’oca, visual game, forza 4, il gioco dell’orologio, memories, il mercante in fiera, la tradizionale tombola, per finire con le carte e la scala40 che va per la maggiore in estate!
Quest’anno Gesù Bambino porterà la battaglia navale.
Chissà se la Befana ….
Se anche a voi piaciono i giochi da tavolo, partecipate al giveaway di GenitoriCrescono !
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