Vi piace l’horror ?
Mi spiace, niente di orribile qui dentro …
a parte musi lunghi e pigne di vestiti in attesa di nuove destinazioni, 'chè la stagione non decide a mutarsi per il meglio e così l'impossibilità di rigenerare abiti e spiriti. Ma non di questo voglio parlare, no no no !
Volevo solo avvisarvi che oggi non mi trovate qui, perchè sono ospite di mammabook. Vado da lei a prendere un caffè !
Ci volete raggiungere? cliccate qui !!!
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venerdì 17 maggio 2013
martedì 16 aprile 2013
Babele
A tavola, papàbarba e trimamma discutono animatamente:
“ … adesso i Saggi rinvieranno le decisioni al nuovo presidente… ma riescono ad eleggerlo?… però Bersani …ma anche i grillini … ma dici che Renzi … Berlusconi … certo che è una situazione del cavolo … è tutto bloccato … le banche … il lavoro … le tasse... no, quelle non si bloccano mai!"
Aisha “ma di cos’è che state parlando, che non ci capisco niente!”
Alcuni minuti dopo, in sala, Ben7 e Aisha discutono altrettanto animatamente:
“ Mamma!? ma se Yugi durante un duello prende dal suo deck una carta equipaggiamento che infligge 500 punti, vero che deve aggiungerlo dal combattimento e non toglierlo ?”
Trimamma “ma di cos’è che state parlando, che non ci capisco niente?”
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E se qualcuno fosse curioso di sapere perchè sono latitante ...* * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * *
"Mamma! adesso sei mia prigionera!!!
Se vuoi uscire da questo castello dovrai passare sopra al mio corpo!!!" ... segue ghigno malefico :/
| dal mio bagno |
Ecco svelato il mistero : )
venerdì 17 agosto 2012
Giochi d'acqua a ferragosto
- Villa Borromeo Visconti Litta - Lainate
No, non ho sbagliato a digitare, si scrive proprio così: LAinate.
E' pur vero che basta togliere la A per ritrovarsi a Linate, catapultati, con un gioco di parole, dalla parte opposta di quell'hinterland milanese che si estende a macchia d'olio.
Due luoghi diversi e relativamente distanti, che hanno in comune una cosa; il potere di far viaggiare !
L'uno in senso geografico, l'altro in senso temporale e metafisico.
C'ero già stata una sera, con amici.
C'ero tornata con papàbarba, allora fidanzati, per riempire un pomeriggio domenicale.
Approfittando dell'apertura straordinaria, ho pensato di trascorrerci il ferragosto delle nostre non vacanze, per evitarmi la tristezza di poltrire pigramente tra le roventi pareti di casa.
L'unico dubbio ... chissà se è un luogo adatto ai bambini.
Sarà che sono passati tanti anni, sarà che sto invecchiando, sarà quel che sarà ...
il fatto è che ricordavo solo in minima parte lo splendore che mi avrebbe rapita, ancora una volta.
I koala sono stati bravissimi; composti, attenti e curiosi. E si sono divertiti un sacco.
Il rivivere la magia attraverso i loro sguardi, sgomenti e divertiti allo stesso tempo, ha reso questa gita fuori porta, organizzata in quattroequattr'otto, un'esperienza da ricordare negli anni.
E si ... il Ninfeo è un luogo adatto ai bambini, soprattutto in una calda giornata di pieno agosto.
Ora, vi avviso, non mi soffermerò sulla descrizione della moltitudine di figure mitologiche o araldiche presenti in ogni anfratto, ne sulla particolarità di ogni stanza. Sarebbe impossibile, oltre al fatto che sono incompetente in materia e incapace mnemonicamente.
E poi sono certa che vi negherei, in caso di una eventuale visita, la bellezza di scoprire tali meraviglie, passo dopo passo, sguardo dopo sguardo (salvata in corner!).
Non posterò nemmeno bellissime foto: la concomitanza di una non professionale macchinetta nelle mani di una Tri mamma negata, non permette altro che la presenza di foto bislacche, sfuocate e prevalentemente storte.
Accontentatevi, per favore, e se non vi sta bene o volete approfondire il tema, c'è da perdersi alla Villa Visconti Borromeo Litta. Certo vi solleverà il morale sapere che la visita al Ninfeo, è sempre accompagnata da guide molto più simpatiche e capaci di Tri mamma!
| Il passaggio in ombra che congiunge la Villa al Ninfeo; era sconveniente che le dame prendessero il sole |
| Il Ninfeo fronte giardini; l'architettura austera doveva nascondere all'occhio indiscreto la reale natura della costruzione. Le statue delle divinità poste sulle sei colonne sono state, nel tempo, vendute o rubate. |
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| Nel centrale Atrio dei quattro venti, quattro statue rappresentanti le stagioni fanno compagnia a Mercurio e Venere |
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| I mosaici, formati dalle piccole pietruzze del fiume Ticino, sono presenti ovunque a formare disegni e figure. |

E la bellezza continua nelle grotte ...
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| e satiri suonatori (si vede?) |
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| tra donne al bagno ... |
e nei giardini
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| La fontana di Galetea, in marmo di Carrara e marmo di Candoglia. Si racconta che fosse un regalo di nozze ... (altro che anello di fidanzamento!!!) |
La nostra guida ha descritto questa statua, dall'indice rotto,
come il richiamo al segreto da mantenere su quando accadesse all'interno del ninfeo .... probabilmente per non spaventare i numerosi bambini presenti !
In realtà è l'allegoria di Nostra Signora Morte
che con un cenno al silenzio eterno
chiude il Grande Libro della Vita.
E molto, molto, molto altro ci sarebbe da aggiungere ... peccato che io debba sempre sudare sette camicie per caricare quattro foto !
Vorrei infine fare un accenno al bicchiere d'acqua freschissima offertoci a fine visita ed alle pratiche e pulite toilettes, senza dimenticare il prezzo accessibilissimo, anche per una famigliola come la nostra.
Tutte cose di non poco conto e, troppo spesso, non riscontrabili altrove.
A mio modesto parere!
Au revoir.
ps: 1 e 2 settembre 2012 "Rievocazione storica in costume d'epoca" ... chissà se riusciremo ad andarci !!!
venerdì 10 agosto 2012
Giro di boa
- elogio delle non vacanze -
Titolo marinaresco per una vacanza che il mare lo vedrà solo in foto, degli altri… e ne approfitto per ringraziare !
Quest’anno è andata così; non saremo tra i primi a partire ne tra gli ultimi ad arrivare.
Passeremo le nostre vacanze a CARESTO provincia di ACASTO’
Un mese è già passato, un altro passerà, comincerà la scuola e chi mi salverà ?
Mi manca questa pausa … mi manca il mare!
Ma non si piange sul latte versato (..zzo centra?) ne sui notabili che non si degnano di rispondere alle raccomandate. Probabilmente non hanno tempo per simili scempiaggini, occupati a programmare le loro chiappe al sole. Mentre scrivo canticchio "Signor giudice le stelle sono chiare per chi le può vedere magari stando al mare ..."
E non mi resta che riderci, sulle nostre disavventure, per lasciare la gastrite fuori dalla porta!
Imposto la velocità di navigazione sul “potrebbe andare peggio” (ereditato da papà) e vado avanti, che questa è tutta un'altra storia…
In fin dei conti rimanere a casa ha i suoi lati positivi …
Innanzi tutto ho scordato l’ansia da valigia, dovuta alla consapevolezza che sul luogo di vacanza diventerà indispensabile l’unica cosa dimenticata o, peggio, depennata all'ultimo momento che “tanto non serve”.
Ho evitato alla grande le immancabili raccomandazioni “non-portare-troppa-roba-che-in-campeggio bla bla bla ... ! di mamma. (Guardiamo al lato positivo: per le nostre mamme non invecchiamo mai!!!)
Annullata anche la sindrome del “stavolta mi organizzo per tempo” e mannaggia alle “cose da fare all’ultimo momento” compreso lo svuotamento del frigo, l’ultima lavatrice e il pavimento alle 3 di notte … il tutto per non farsi sopraffarre dal conato di vomito del rientro. Quando torno mi piace ritrovare la mia “home sweet home” in uno stato di grazia e riscoprire tutte le stanze, come fosse la prima volta.
C’è uno strano silenzio ovattato e la voce si perde negli spazi, quasi dimenticati, della nostra grandissima, attrezzatissima e bellissima casa… questa è la sensazione che generalmente provo dopo due settimane di tenda, roulotte o bongalow.
Sono così brava a lasciare la casa in ordine che Ben6 credeva che i mestieri li facesse la nonna, una volta l’anno, mentre eravamo in vacanza. Ma grazie tante !!!!!!Comunque sia, sento il desiderio di ricordarmele queste ferie-non-ferie, per non avere il classico ricordo:
l'estate 2012 ? Ah si ! Era l’anno che non siamo partiti”.Questa frase risucchia, ingiustamente, tutto ciò che di buono c’è in una non-vacanza da urlo, che invece merita di essere evocato. Ad esempio?
Ad esempio …….. Ad esempio?…… ad esempio!
Il fancazzismo assoluto; ci alziamo tardissimo e facciamo colazione altrettanto tardi. Questo ci porta a non essere sincronizzati con gli orari di papàbarba che invece continua a fare una vita normale.
Settimana prossima il suo pianeta si allineerà al nostro per qualche giorno, e dopo il 15 ci vedremo costretti a lavorare per il ripristino di orari decenti, in vista dell’inizio della scuola ... (tanto non ci crede nessuno!).
La sera aiuta in questo senso avendo già sensibilmente diminuito la sfera di luce concessa.
Vogliamo parlare della gioia di dedicarsi al riciclo creativo? Finalmente abbiamo fatto fuori la scorta di rotolini di carta igenica accumulati per usi non meglio identificati. Papàbarba ha lavorato sull’altro versante (quello delle bottiglie di plastica) …. Lo so che esteticamente non è una meraviglia ma ha la sua funzionalità: è' una pista per biglie e per i grandi (leggi trimamma) è un efficace antistresssss. Garantito!
| la super pista |
| l'accurata preparazione |
Poi ...
Non lavo, non stiro, non apro armadi … che tanto girano in mutande tutto il giorno.
Ho inviato le mie stoffine per la bai-jia-bei di Nina .... ! Conoscete Nina, vero?
Ci godiamo una full immersion di zioAfricano, che è rientrato per le sue vacanze e si sta facendo il pieno di nipotini, per i prossimi tre anni.
Facciamo anche homeschooling e bilinguismo; i bimbi si sono appassionati al gioco a carte “scala40” ed il mezzano è diventato un asso con somme, insiemi, scale crescenti e decrescenti, senza contare l’abilità nel coinvolgere ed aiutare la piccola e, non meno importante per questa età, l’imparare che è bello vincere ma si può anche perdere.
E “ragazzi scusatemi, ma se volete i "Tinga tinga" ... ve li dovete guardare in inglese!”
E “ragazzi scusatemi, ma se volete i "Tinga tinga" ... ve li dovete guardare in inglese!”
pseudo-seguo una pseudo-dieta che dovrebbe avvicinarmi ad una pseudo-consapevolezza del mio rapporto col cibo. Ho già perso qualche kilo (questo caldo aiuta a far passare la fame). Inoltre mi impegno giornalmente a rassicurare la ciclette sul fatto che non è solo un inutile suppellettile, ma che arriveranno tempi migliori anche per lei. Prova del nove, per entrambi le cose, rimandata all’autunno.
Intanto bevo litrazzi di quella tisana drenante, comprata anni or sono che, fredda da frigo, fa tanto meno schifo che al naturale -diciamocelo. Come dimenticare poi quella notte in cui ho riscoperto il mio lato deficiente, zappando in contemporanea tre film di paura ed uscendone con gli occhi sbarrati ed il cuore a rischio infarto per le successive tre/quattro notti.
Potrebbe sembrare da deficienti anche guardare il programma televisivo “sepolti in casa” ma visto che meno per meno fa più, ecco che ne ho tratto l’ispirazione positiva. Notti in bianco e pensieri convulsi mi hanno portato a prendere la solenne decisione: diventerò una brava massaia.
Sto sperimentando metodi vari che vanno dal decluttering ai mestieri a tempo.
S'ha da fare!
Le Olimpiadi. Che dire! A volte le seguiamo, anche se mi suscitano pensieri contraddittori.
“certo è, che i miei figli non potranno mai fare certi sport; ci vuole talendo nel DNA ma soprattutto tanti talenti nel portafogli”
“certo è, che non vorrei una vita così per i miei figli. Anni di sacrifici e allenamenti ma nessuno ti considera se non raggiungi un podio”
“Mi fa piacere che i koala sappiano che esistono tanti altri sport oltre al calcio”
“Sarà mica uno sport questo!!!"
"Imparano la geografia e i nomi degli stati!"
“Mamma, perché alcuni americani sono africani?” ma forse bisogna integrare con un pò di storia O.o
“Gli atleti se la giocano per decimi di punteggio o centesimi di secondo; per me sono tutti dei campioni"
"Sono tutti dopati"
"Meglio che non guardo, altrimenti perde" "Cavoli, mi dispiace per gli altri"
Pensieri così insomma …. contornati dallo scambio di sguardi -con papàbarba- a sottolineare gli indecifrabili commenti dei telecronisti che il più delle volte tirano sfiga.
Per l’occasione abbiamo organizzato le nostre Olimpiadi casarecce: ci sono una ventina di sport che vanno dalla sopracitata “scala40”, al rubamazzetto, birilli, bocce, corsa, biglie, calcetto, palla asino ecc…
Volevo includere la specialità “addormentarsi per primi” ma me l’hanno bocciata!
Lo scopo non era vincere, visto la quantità di ore piccole che sto accumulando, ma mi illudevo di risolvere l’annoso problema della lenta e pesante messa a letto quotidiana.
Se non mi si chiudono gli occhi riesco anche a leggere. Gira che ti rigira però non riesco ad uscire dal tunnel di libri che trattano di infanzia o in qualche modo di psicologia. Ora sul comodino ho “Il bambino arrabbiato”. Credevo fosse utile per arginare alcuni atteggiamenti dei koala ma, come sempre, finisco per psicoanalizzare me stessa!
Anche le serate musicali sono degne di nota.
Ricordo con piacere il medley di canzoni di De Andrè. La serata era iniziata con un cielo bellissimo ma alquanto minaccioso e un temporale di vento, lampi e tuoni ci è letteralmente passato sopra senza piangere una goccia. Perfetta scenografia per questo spettacolo all'aperto che si intitolava "Nuvole e altri passaggi” e che si è concluso al ritmo della magica “quello che non ho”
Inaspettato invece il magnifico Vasco della festa della birra del vicino paesotto. Era talmente somigliante nell’aspetto e nella voce che ho dovuto andare sotto al palco per sincerarmi che fosse un sosia. Davvero bravo !!!
Ma nonostante la bella e insolita serata, la malinconia ha preso il sopravvento quando, guardandomi attorno, ho realizzato che “quello che non ho” è una bella compagnia di amici, di quelli con cui è bello uscire a far bisboccia e a sparare cazzate al vento.
L’immagine di noi cinque, seduti con le nostre patatine fritte e i due boccali di birra, mi ha tirato fuori tanta tristezza e più tardi, mentre cantavo “siamo solo noi”, la voce mi si è rotta, in un pianto intimo e nascosto, mentre rinnovavo il dispiacere di riconoscere che “quello che non ho” è -anche- un marito capace di avvertire le emozioni che la musica sa donare.
Eccola qui, in sintesi, la mia vacanza. Alti e bassi e seghe mentali.
Ore piccole che si trasformano in giornate trascinate
e l'illusione, sempre presente, che domani sarò migliore.
Questo è quanto.
Buone vacanze!
(e che siano un pò meglio delle mie)
Questo post partecipa al blogstorming
venerdì 18 novembre 2011
Il mio Ninestrone
Vago per casa senza mèta, mi ritrovo in cucina, penso e ripenso, ma non mi decido a cominciare.
Va là, prima di combinare pasticci, meglio ricontrollare cosa dice la ricetta!
Va là, prima di combinare pasticci, meglio ricontrollare cosa dice la ricetta!
Dunque;
Ninestrone
Ingredienti:
quell'insieme che vi fa sentire a casa anche quando non ci siete dentro
Procedimento: inventate la vostra sinfonia-minestone. Un disordine armonico che voi ben riconoscete
Servire:
A ognuno il caos perfetto e nutriente e vitaminico di ricordi di oggetti di pensieri e pinzillacchere.
Ho dei dubbi sul modo di scovare il perfetto e l’armonico, ma di disordine e di caos ce n’è finchè ne voglio!
Gli ingredienti … mi mancano gli ingredienti!
Armiamoci di carrello e cominciamo !!!
Questa può andare bene;
é l'oggetto che più di 10 anni fa
ebbe l'onore d'iniziare a riempire
il nulla tutto intorno
poi c’è il puzzle che ci regalammo a Natale,
quando ancora esistevano le serate nelle quali due sposini innamorati, potevano starsene a tirar tardi, sgranando gli occhi alla ricerca di pezzi di parquet. Tanto l’indomani nessuno li avrebbe tolti dal loro talamo d’amore.
Ingrediente prezioso, ormai dimenticato!
E che dire di quei soprammobili impolverati.
La nostra foto insieme, l’ultima dove siamo solo amici
e si intravede la montagna, tuo ex-amore.
Poi c’è il boccale che il mio am..ico barista mi regalò
dopo averci versato la solita Ceres.
dopo averci versato la solita Ceres.
Come direbbe la pubblicità “sapori di una volta”.
Ma non è il momento di farsi prendere dalla nostalgia, c’è un Ninestrone da preparare!
Che c’è dall’altro lato? Ah, si!
La collana dei Quindici edizione ‘71. Sapore vintage !!!
A sfogliarla si sente profumo di solai. Sai che quando avevo tre anni, tu eri già un ometto che andava a scuola?…
Quando mi fai arrabbiare, ho l’impressione che ti sia fermato a quell’età!
Ricordo ancora quanto piansi quella volta… A me l’angioletto non piaceva, così scelsi lo stampo della Madonnina. Ma una compagna cambiò idea e disse che era sua! Ero disperata!
Quanto tempo è passato da allora, eppure, purtroppo, mi capita ancora di piangere per sostenere le mie ragioni!
E poi che abbiamo di bello? Ah si, le sveglie che imprigionano, beffarde, l’ora di nascita dei due koala.
Carinissimo il bouquet in carta velina che Aisha mi portò dall’asilo quando venne a conoscere l’ultima arrivata.
E’ la mia “opera d'arte” ;
rappresenta il nuovo inizio, recidivo!
A questo punto aggiungerei un misto sapori;
prima tra una serie di cose andate rotte negli anni,
la lampada Ikea, abilmene ricomposta con
un tubo di plastica e carta adesiva.
un tubo di plastica e carta adesiva.
La terza sveglia, compagna fedele delle nostre notti in bianco, rilevatrice mai stanca, lei, dei tanti minuti di sonno perso, a cullare il neonato di turno, nella speranza di ricapitolare al più presto, nelle braccia di Morfeo.
Bambini che hanno invaso le nostre notti e non contenti anche la nostra camera, più grande, lasciandoci in eredità degli orsetti gioiosi, ad ammonire i nostri slanci occasionali!
E disegni appiccicati provvisoriamente…
di quel provvisorio che raggiunge periodi di un lustro, e si integra ed amalgama diventando invisibile ad occhio nudo.
Poi ci sono gli ingredienti che non possono mancare nei Ninestroni per bambini;
Aggiungerei a questo punto un q.b. di mania personale;
scatole e scatole accantonate nell’intenzione di riporre e ordinare, non si sa cosa, forse pensieri e ricordi
che non trovano spazio nella disordinata mente di tri mamma!
Si può arricchire con una festa di stagione:
la zucca va più che bene...
...ma se fosse estate,
preferirei integrare con
una bella vacanza!
Uff, che noia!
Quanso si fa il Ninestrone fresco c’è sempre qualcosa da scartare; allora via...
... ed un pizzico di giochi sparsi !!!
Ci siamo, manca solo il tocco finale …
ma come per ogni ricetta che si rispetti...
non si può rivelare , è l’ingrediente segreto !!!
Ebbene questo è il nostro Ninestrone-matrimoniale,
Ebbene questo è il nostro Ninestrone-matrimoniale,
una decina d’anni vissuti “tutti.insieme.appassionatamente”.
Non credo sia perfetto e nemmeno troppo armonico,
ma, tutto sommato, ha un buonissimo sapore!
I supellettili ringraziano
la dolce Nina
ed il suo contest
per averli liberati,
momentaneamente,
dalla polvere!
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