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martedì 16 aprile 2013

Babele

dal web


A tavola, papàbarba e trimamma discutono animatamente:

“ … adesso i Saggi rinvieranno le decisioni al nuovo presidente… ma riescono ad eleggerlo?… però Bersani …ma anche i grillini … ma dici che Renzi … Berlusconi … certo che è una situazione del cavolo … è tutto bloccato … le banche … il lavoro … le tasse...  no, quelle non si bloccano mai!"

Aisha “ma di cos’è che state parlando, che non ci capisco niente!”

Alcuni minuti dopo, in sala, Ben7 e Aisha discutono altrettanto animatamente:

“ Mamma!? ma se Yugi durante un duello prende dal suo deck una carta equipaggiamento che infligge 500 punti, vero che deve aggiungerlo dal combattimento e non toglierlo ?”

Trimamma “ma di cos’è che state parlando, che non ci capisco niente?”


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E se qualcuno fosse curioso di sapere perchè sono latitante ...

"Mamma! adesso sei mia prigionera!!!
Se vuoi uscire da questo castello dovrai passare sopra al mio corpo!!!" ... segue ghigno malefico :/

dal mio bagno

Ecco svelato il mistero : )

domenica 17 febbraio 2013

La ricetta delle frittelle

“Pronto? Ciao mamma! Come va?
Volevo fare le frittelle, con l'arnese che mi hai dato qualche tempo fa ... sì, la rosellina ! … 
per favore mi ricordi gli ingredienti per fare la pastella?”

“Ah si, che brava, fai le frittelle! Eh, anche io le facevo sempre per carnevale, ma adesso, cosa vuoi... sono vecchia e sono sola, mica posso farle solo per me, ma quante ne ho fatte davvero …… allora,  ci vuole:
innanzi tutto metti pochissimo zucchero, ma proprio poco poco, un cucchiaio ma anche meno, fai un cucchiaino ma se è metà è meglio perché altrimenti brucia
un uovo rotto, ma rompilo bene, attenta a non fare grumi, aiutati con un po’ di grappa o rum o quelle cose lì insomma, se non hai niente usa un po’ di latte ma mi raccomando rompilo bene, in modo che si amalgami bene
poi ci vuole la farina, beh vedi te, mettine un po', vai a occhio, la provi,
poi la lasci riposare per un po' perché deve riposare per amalgamare, beh vedi te ... fai qualche mestiere, fai passare un'oretta o mezz'oretta, se l'uovo è rotto bene vedrai che viene bene
non deve venire né troppo liquida né troppo dura, deve rimanere attaccata al cucchiaio e non fare gocce però anche un po' liquidina
un pizzico di sale e quasi niente di zucchero, te l’ho già detto,
ma i condimenti mettili altrimenti sanno di poco, poi fammi sapere!"

“ok, grazie mamma! domani ci provo, sì sì ... ti faccio sapere, grazie ancora, ciao”


ovvero ... google santo subito !!!!!!!!

Non ditelo a tri-nonna ma cercando cercando ho trovato diverse "vere" ricette e persino qualche cenno storico!
E questo è il risultato del primo esperimento delle mie frittelle carnevalesche !



sabato 22 settembre 2012

La Don Chisciotte che c'è in me ...




Ecco… io ci proverò a scrivere questo post, anche se non so cosa ne verrà fuori, cosa si potrà capire.

Il tema del mese di Genitori crescono è "genitori contro tutti".
A tal proposito svelerò uno dei miei contro tutti, o tanti, o forse pochi … non saprei, perché ancora non mi è chiaro chi sia il “nemico” o quanti vorrebbero stare dalla mia parte!

E’ un pacco regalo, leggero e frivolo, ma abbastanza ingombrante e non so da che parte prenderlo per riuscire a mostrarvelo tutto!
E’ una mia piccola battaglia che, a volte, mi scaglia contro tutto, contro il vivere quotidiano, contro la macroeconomia, perfino contro la felicità dei miei figli, purtroppo.

Stano ma vero lui, papàbarba, generalmente così conformista, mi sostiene in questa “lotta” contro i mulini che girano al vento dei miei pensieri.
A lui, ogni volta, chiedo se sto, se stiamo facendo la cosa giusta e lui, pazientemente, rielaborando e riassumendo le nostre tesi, torna alla stessa conclusione; stiamo facendo quello che sentiamo giusto per noi !
Ma a me non basta… e chissà se riuscirò a spiegarvi il perché.

Ho una fobia! Un’ansia che mi prende quando vedo sbucare dalle aule d’asilo o di scuola, i koala con in mano quel coso … l’invito alla festa di compleanno!
Innocui e simpatici bigliettini colorati, in cui l’amico Gigino, invita il nostro caro koala, il giorno X, alle ore Y, di qua o di là, per la sua fantastica festa di compleanno. Pregasi dare conferma.

Il primo dubbio che mi sorge, soprattutto se si parla d’asilo, è: chi diavolo è Gigino? L’ho mai sentito nominare nei variegati discorsi dei koala? Ho mai incrociato anche solo per sbaglio lo sguardo di un suo genitore, un nonno, una zia? Poco male. Le feste sono fatte per incontrarsi e per conoscersi, no?
Poi mi assale il secondo dubbio: devo dare conferma anche se negativa? O posso ritenermi esonerata da tale obbligo? Spesso opto per l’esonero.

Dallo scorso anno abbiamo deciso che i koala non parteciperanno a nessuna festa di compleanno (fino a nuovo ordine).  Che tristezza vero?
Non è la religione che ce lo impone e neanche una mammesca superpunizione!

Abbiamo cercato di spiegare loro che essendo in tre, la questione compleanni sarebbe diventata presto ingestibile e partecipare a tutte le feste avrebbe comportato anche una spesa non indifferente per mamma e papà. Non ci piaceva neppure l’idea di selezionare i vari amichetti a cui far visita (c’è un età in cui qualsiasi compagno si trasforma nel tuo miglior amico quando ti invita alla sua festa!).
Hanno accolto. Non so cosa abbiano recepito. Forse si odieranno reciprocamente per il resto dei loro giorni! Ma forse no!

Questo è quanto è stato detto anche alle mamme in fase di non-conferma.
Alcune hanno serenamente compreso, appoggiando la decisione. Altre si mostravano seriamente dispiaciute per il triste destino dei poveri koala. E’ vero!
Questa giustificazione genera sofferenza a loro e di riflesso a me, ma è solo la punta dell’iceberg…
c’è dell’altro che mi ostina su questa scelta.

Non mi piacciono le feste di compleanno, così come le ho viste!
Non mi piacciono i regali e soprattutto la reciprocità che comportano.
Non mi piace che mi si prenda in giro, anche se in buona fede.
Non mi piace l’ipocrisia di genitori che non ne possono più ma continuano a far “buon viso a cattivo gioco”.

Non mi piace che appena l’invitato arriva alla festa gli venga strappato di mano il regalo come fosse un atto dovuto, per depositarlo con noncuranza nel mucchio dove rimarrà fino a “quel” momento. Non mi piace che i bambini, soprattutto se sono molti, non riescano neppure a giocare tra loro e comincino a correre come schegge impazzite, eccitati dall’eccitazione altrui, schifando il goloso buffet, annoiandosi di eventuali giochi organizzati e fremendo nell’attesa spasmodica di “quel” momento. Se non c’è altra possibilità, se ne staranno faticosamente seduti intorno ad un tavolo in una stanzetta claustrofobica a mangiare panino,patate,cocacola sempre nell’attesa di “quel” fatidico momento. L’apertura dei regali!
A quel punto tutto si ferma e si forma un capannello di bambini e mamme intorno al festeggiato, curiosi i primi di vedere il cosa, le altre di scoprire il chi. L’apertura dei pacchi avviene ad una velocità tale che non sempre la madre del festeggiato riesce ad associare il cosa al chi. Ma non importa! C’è un amica fidata che relazionerà per evitare future gaffe di doni ricambiati male. Meglio ancora se viene usato il metodo-lotteria, cioè la sequenziale dichiarazione urlata ai quattro venti tipo “chi ha portato questo?..PincoPallo… è una macchinina! Ohhhhhhhhh “chi ha portato questo? … è di Matilda … è una bambola! Ohhhhhhhhh.
L’ovazione arriverà dal coro mentre il protagonista si limiterà ad esibirsi con facce esultanti o deluse a seconda dei suoi gusti! Appena fuori dalla porta i tuoi figli ti chiederanno con occhi voluttuosi di avere la loro festa di compleanno! Il festeggiato stesso chiederà di poter ri-compiere gli anni dopo quindici giorni.

Non mi fraintendete. Sono bambini ed è più che giusto che si comportino in questo modo, loro.
E’ il contorno che mi irrita. L’insistenza dei “ti prego, che Gigino ci tiene tanto ad avere i suoi amichetti e, che vuoi che sia! è solo una festicciola, e non ti preoccupare per il regalo, ma no, una cosuccia se proprio devi, ma anche no… “.
Mi irrita e non ci credo! Non ci credo che proprio quel giorno i nostri figli relazioneranno come mai hanno fatto in tutto questo tempo. E non ci credo che è uguale se arrivo a mani vuote. Come se non sapessi che tutti si presenteranno con regaloni da 10 euroinsù, che con meno non te la cavi. Mi imbarazza dover andare alla ricerca di un pensiero per un bambino di cui so poco o nulla e alla fine ricadere su quella cosa che tanto va sempre bene, solo per togliermi d’impiccio, col rischio di etichettare a vita i koala come “quelli del didò”.
Non mi piace spendere tanti soldi per cose che censuro ai koala e nemmeno pochi soldi in quei negozi da poco prezzo che spacciano giochi di cartapesta, e credo nascondano un sottobosco di manodopera sfruttata. Aborro l’usa e getta!
Mi infastidisce arricchire gli editori di pacchetti-di-cartoncino-stampato o piccoli-pezzi-di-plastica-da-collezione, quelle piccole “cosucce” alle quali infine si ricorre “se proprio si deve…” (cosucce che a volte corrispondono alla paga oraria di un metalmeccanico, se ancora esiste. Non conosco la paga oraria dei lavoratori a progetto).
Ebbene si, sono molto tirchia !!! E mi servo di questo metro di misura per dare valore alle cose!

Mi si obietterà dicendo che una festa di compleanno senza regali non è una festa.
Ma non ne ricevono già abbastanza da genitori, nonni, zii e zietti, da che si è invertito il numero di bambini  per adulto? Non credo che le mie nonne abbiano mai fatto doni alla quindicina di nipoti cad. che le attorniavano. Ora che ricordo... Per il 18° compleanno nonna Maria mi regalò la musicassetta di Claudio Baglioni! Ma solo perchè eravamo anche vicine di casa! Certo altri tempi, e poi non c'entra nulla!
Però mi domando se non sarebbe più significativo che le mamme s’accordassero nel fare, insieme, un unico bel regalo, non destinato al cassonetto, e con questo gesto di condivisione insegnassero ai loro figli il valore di un ricordo, il rispetto per gli oggetti e per il mondo, per il denaro proprio e altrui, per la fatica di desiderare e la felicità del ricevere, nell'allegria di una festa spensierata. Nel mio intimo idealizzo feste senza regali!
Non credo sia un luogo comune dire che i bambini d’oggi sono circondati da così tante cose da esserne assuefatti.
E' la realtà.
Ci sono genitori che riempiono sacchi della spazzatura con la stessa facilità con cui aprono il portafogli.
Io non ne sono capace! E’ un mio limite!

Chiedo anche di comprendere le mie scelte; non usate tranelli, anche se bonari, per aver mio figlio a casa vostra. La volta che è accaduto, era l’unico invitato presente senza presente! Ci è rimasto male, poverino!
E ci è rimasta male pure la sorella… “perché lui si e io no?”. E vaglielo a spiegare!!!

Infine vorrei spezzare una lancia a favore di quei "poveri" genitori che entrati con entusiasmo nel loop dei compleanni, ora non sanno come uscirne. Non è facile!
Ho sentito genitori contenti dello sport del sabato, così da avere un buon alibi a disposizione.
Ne ho sentiti altri soddisfatti di aver organizzato belle feste “ma che sia la prima ed ultima volta” con quello che è costato!
Ho sentito di inviti fatti solo per ricambiare il favore. E di autoinvitati indesiderati.
Ho visto spacciare segretamente bigliettini davanti alla scuola, perché altri non sapessero. So di presentini consegnati a fine festa a modi bomboniera!
Sorrido all’idea di una generazione di genitori che, con la convivenza, si è voluta togliere dalle spalle l’obbligo di onerose feste di matrimonio e, per amore dei figli, è ricaduta in un circolo vizioso che si ripropone con le stesse modalità... si si, più economico, per carità!

Ce l’ho fatta?
Secondo voi ce l’ho fatta a dare di me la giusta immagine di mamma integralista, ipocritamente impegnata e falsamente moralista? Io che per risparmiare vado a fare acquisti all’Ikea…

Una cosa è certa; credo che d’ora in poi non inviterete i koala alle vostre feste di compleanno.
E mi dispiace, anche se può sembrare contraddittorio.
La prossima volta mi limiterò a dire “perdonaci, ma i bambini hanno importanti impegni improrogabili”.

Tanti auguri a tutti i festeggiati!

ps: chiedo venia per le innumerevoli ripetizioni delle parole: festa, compleanno, regalo.
La mia capacità di sintesi se n'è andata ad una festa... di laurea!!!

Questo post partecipa al blogstorming

lunedì 20 febbraio 2012

Come l'acqua


Stasera ho chiesto al caso
che cosa devo fare
sono stanco del mio ruolo
e ho voglia di cambiare
non so se andare avanti
o se e' il caso di scappare
o se e' solo il bisogno
di un nuovo sogno da sognare.
Adesso che ho quello
che ho sempre voluto
mi sento un tantino legato,
vorrei sparire
per ricominciare da capo
con un nuovo mazzo di carte
un nuovo gioco.
Ma il libro mi ha detto:
'Tieni la testa a posto,
datti una regolata e
guarda bene dentro te stesso,
non giudicare gli altri
e cerca invece di capire,
butta via lo specchio
che c'e' il mondo da guardare'

Vorrei essere come l'acqua
che si lascia andare,
che scivola su tutto,
che si fa assorbire,
che supera ogni ostacolo
finche' non raggiunge il mare
e li si ferma a meditare
per scegliere
se esser ghiaccio o vapore,
se fermarsi o
se ricominciare...


*

Con questa foto partecipo al Contest fotografico del Nido


mercoledì 14 dicembre 2011

Giveaway di Natale di Pane, Amore e Creatività (giusto quello che ci vuole per crescere un figlio!)

Il giveaway di Natale di Pane, Amore e Creatività, giunge a pennello e mi da l'occasione per far finta di possedere codesco blog (senza esserne posseduta) e cercare di mostrare una minima capacità di aggiornarne i post!

In realtà in questi giorni sono stata immersa nella lettura dei vostri di post,
decisamente fantastici perchè, fantastiche, siete voi.

...

Poi, ieri notte, credo di aver fatto le ore piccole insieme ad un altro imprecisato numero di persone, andando poi a letto con quelle domande che ti seguono fino alle prime ore del mattino. Tali erano;

"Perchè ho messo al mondo dei figli?"
"Posso valutarmi una buona madre o madre migliore per il fatto di essere mamma femmina unita in matrimonio ad un papà maschio?"

Alla prima domanda non mi sono risposta raccontandomi che, nonostante tutte le volte che dico, a mio marito maschio, che forse era meglio se andavamo al cinema "quella volta", so che letteralmente impazzirei se dovesse succedere un qualcosa di brutto ai miei figli.
Amore Immenso? Istinto primordiale?

Mi sono anche risposta che non esiste una motivazione univoca.
Anzi, può essere che ogni giorno sia diversa....
Giovedì scorso, ad esempio, è stata:

"Ho messo al mondo i miei figli perchè ero stanca di addobbare l'Albero di Natale!"



Poichè il risultato dell'esperimento è stato questo


la domanda che immediatamente sorge spontanea è;

"Cosa farebbe, in questo caso, una buona madre?
E' più giusto metter mano al lavoro fatto, con tanto impegno, dai propri figli (anche se non proprio edificante) o lasciare il tutto così ... "apparentemente lanciato addosso"?
E' risaputo che la creatività dei bambini è incomprensibile poichè geniale!

A voi l'ardua sentenza!


ps:
Ho osato un tono scherzoso su un argomento che so aver turbato non pochi animi.
Spero che nessuno si senta minimamente offeso dalla mia scelta di mischiare il sacro col profano.

L'argomento sollevato merita ben altri approfondimenti e riflessioni.


Decorazioni


La posa della punta.



















il premio che desidererei vincere è offerto da Universo Ecologico

Assorbenti lavabili LULU NATURE sono in cotone BIologico a contatto con la pelle e PUL impermeabile all’esterno. Hanno bottoncini a clip per bloccare gli assorbenti alla mutandina.


 

domenica 4 settembre 2011

Andare o non andare …


Ciao,  
questa volta mi rivolgo a VOI, si, proprio VOI che mi state leggendo!!!
(toc toc … c’è qualcuno ???)

Ho bisogno di un coniglio !
Ops, scusate :P  un consiglio … avevo perso una S …
ma il Solo penSiero mi mette in Subbuglio!
Che succede???
Succede che c’ho il mom camp sotto casa!
Cioè, non proprio sotto casa, ma quasi!
Dietro l’angolo... un oretta di viaggio!

Cosa faccio ? Ci vado ? Non ci vado ?

Aspeee….Non è così semplice…

Primo: Occorre iscriversi!
Con quale identità mi iscrivo?
Con l’identità effettiva; Nome Cognome ?
o con l’identità reale; Tri mamma ?
(in questo mondo la realtà assume nuove forme…)

Perché, se Tri mamma vuole rimanere anonima (e Tri mamma VUOLE rimanere anonima!) non può svelare di essere Nome Cognome!

Caso A
Ciao, chi sei?
Io sono Nome Cognome!
Ma, ce l'hai un blog?
Nooo (e intanto divento rossa e mi sgamano a mille miglia)
Come mai sei qui?
Perché c’ho Facebook e, quando non gioco alla fattoria, mi leggo qualche mamma-pagina!

Caso B
Ciao, chi sei?
Io sono Tri mamma
Ah, la gatta!
NO, v
eramente… quella della pausa caffè!
Effettivamente sei un pò diversa dalla foto, giusto qualche mille kili !!! E come ti chiami?
Tri mamma!
Intendevo, come ti chiami nella vita?
Ah, non te lo posso dire... sono in incognito!
Ok! Allora… bene… Tri mamma … a presto! (ma questa s’è bevuta il cervello!)

Caso C
Ciao, chi sei?
Sono Nome Cognome, in arte Tri mamma!
A che bello! Io sono Cici del blog BIBI!
...chiacchiere ... chiacchiere ... chiacchiere!
Qualche giorno dopo, sulla bacheca FB di Nome Cognome
""Ciao Tri mamma, allora come ti butta col blog?""

Secondo: Bisogna indicare di quanti accompagnatori ci si intende avvalere!
Essendo un incontro tra MAMME blogger, sarebbe bello partecipare coi bambini!
Lo so, non è necessario, ma sarebbe bello!
So che verranno organizzati laboratori ed attività varie, a seconda delle età…
Potrebbe essere una bella esperienza anche per loro. Già me li vedo …
la piccola che scorrazza qua e là, coi suoi terrible-two, e proprio per questo vuole fare tutte le cose che i two non possono fare! Vabbè, lasciamola a casa!
Il mezzano con la crisi di timidezza, e non si schioda neanche con la tenaglia…
La grande che vorrebbe andare e fare, ma ci impiega; tre giorni a sondare il terreno, due per capire bene come funziona e un altro giorno per decidere se lanciarsi “nell’avventura”, sempre che non le arrivi la paranoia del “SI, ma vieni anche tu!”.
Mi porto il papàbarba?
A parte che ha già fatto notare che trattasi di un sabato (e di solito lui lavoricchia!), la sua presenza non è una garanzia di tranquillità per Tri mamma.

Last but not least: Le personalità che avrei occasione di incontrare!
Cioè…. Avete presente?
Ci sono nomi che io considero al top della blog-sfera-mammesca e so già che tutto questo mi emozionerebbe tantissimo, mandandomi in pappa il cervello (quel poco che c'è), facendomi fare figure da cretinetta e annullando la mia già limitata capacità di interagire con altre persone.
(Potrei sempre inventarmi una laringite acuta e spacciarmi per afona!)


Se mi avete seguito fino a qui (e non ci credo!!!)
ditemi dunque… voi, che fareste?

mercoledì 13 aprile 2011

Venerdì

Una stretta al cuore...
Venerdì ho postato un messaggio telegrafico e inquieto.
Ma avevo fretta… e bisogno di dirlo… che stavo soffrendo!
Ed ora chiedo scusa, perché sono consapevole che ci sono motivi ben più gravi per essere tristi.
Monica ci è andata vicino, forse ha intuito per esserci già passata o forse perché era immersa in un’impresa altrettanto antipatica.
Sta di fatto che di vestiti si trattava. Ma non del “solito” cambio armadi, con la casa invasa da scatoloni, e bambini moDelli-monelli che al secondo pantalone non ne vogliono più sapere di provare nulla!
Questa volta si è trattato di un addio.
Ho aperto la scatola nella quale erano custoditi, con amore, i vestitini piccoli del maschietto, tutine leggere per la primavera, completini minuscoli per l’estate.
Li ho adagiati in ordine sul lettone (rifatto per l’occasione) e ho scattato alcune foto.
Con fatica li ho riposti in un borsone insieme a tanti body, calzini, bavagli.
Con fatica ho provveduto a consegnarli.
Ma non potevo più rimandare, la promessa era fatta e il caldo arrivato!

Io ODIO gli addii. Odio le cose definitive. Mi mettono ansia.
Anche se so che svuotare gli armadi non può farmi che bene,
anche se so che a quei vestitini spesso ho preferito la libertà dei body,
anche se so che il mio bimbo è cresciuto così tanto da non riuscire a ricordarlo “lì dentro”
anche se so che il custodire certe cose non trattiene il tempo ma sembra accellerarlo,
anche se so che un altro figlio non lo farò,
anche se so che questo feticismo ha del maniacale,
anche se so di aver aiutato una mamma in difficoltà,
anche se so che questo è un grosso limite del mio carattere…

io odio gli addii, di ogni genere.

venerdì 8 aprile 2011

una stretta al cuore

... sto facendo un lavoraccio ...

         ... è una lotta ...

   ... ma devo vincere io !

mercoledì 16 marzo 2011

Succede...

Succede che Ben5, nonostante sia mezzano, a volte pianga ancora quando lo lascio all’asilo. Succede che con papà abbiamo stabilito un rituale per rendere più piacevole questo momento della mattina e così o si “frega” il semaforo (passando dalla vietta) o si combatte contro i coccodrilli (le strisce pedonali) e new entry si entra in classe e si salutano insieme gli amici di Ben (cosa che prima non voleva fare). Un bacio e via… se passano due minuti te lo ritrovi attaccato alle caviglie!
Succede che Ben5 stamattina ha un sorriso più deciso del solito perché Luca lo ha invitato alla sua festa di compleanno (io sono meno contenta, ma questo è un altro post). Succede che siamo all’ultima fase del rituale quando Bimbobello, il SUO amico, quello che alle quattro lo strattona di qua e là e lo sbaciucchia tutto e ci metto mezz’ora per tornare a casa, gli dice chiaro chiaro “io non sono tuo amico!” per ben due volte! (e non è una novità di oggi!)
Succede che trimamma si abbassa, lo guarda dritto negli occhi e sussurra “ok, Bimbobello allora ridammi quel giochino che tieni in mano, che è quello che Ben, che non è più tuo amico, ti ha regalato per il tuo compleanno! E tu, caro Ben, la prossima volta che Bimbobello ti chiede di giocare con lui, rispondigli pure che non è più tuo amico!”
Succede che questo è quello che VORREBBE dire trimamma, al quale hanno appena trasformato il supersorriso del figlio in una piva lunga fino al pavimento.
Trimamma invece, che cerca di essere una persona gentile, va a casa (muta e incavolata) e riflette!
Pensa che queste sono cose da bambini, che è giusto che succedano, che l’asilo come la scuola sono palestre di vita ma si domanda anche se è giusto insegnare sempre a perdonare e porgere l’altra guancia o se qualche volta si può suggerire di rendere pan per focaccia.
E’ giusto dare loro qualche strumento per difendersi (e quali strumenti?)  o è meglio che imparino da soli ad arrangiarsi anche a rischio di subire? Trimamma purtroppo ha imparato che tante volte nella vita, sono gli arroganti e i menefreghisti ad andare avanti. Ha provato sulla sua pelle quanto sia dolorosa e invalidante la timidezza. Ma forse questo non c’entra!
Ripensandoci bene a lei piace che Ben5 e Aisha siano gentili piuttosto che prevaricatori, timidi piuttosto che insolenti, che imparino a  conoscere il valore dell’amicizia, che riescano da soli a superare le frustrazioni che derivano dagli altri!
Quanto è dura però!

ps: un ringraziamento speciale alla piccola Me cha mi ha permesso di scrivere di getto questo post mentre lei è si è dedicata a buttare in giro le matite colorate, raccoglierle (raccoglierle? ecco perchè diluvia!) disseminare le carte figurate, giocare coi cubetti e con la palla! Si merita un bacione!
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