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lunedì 20 febbraio 2012

Come l'acqua


Stasera ho chiesto al caso
che cosa devo fare
sono stanco del mio ruolo
e ho voglia di cambiare
non so se andare avanti
o se e' il caso di scappare
o se e' solo il bisogno
di un nuovo sogno da sognare.
Adesso che ho quello
che ho sempre voluto
mi sento un tantino legato,
vorrei sparire
per ricominciare da capo
con un nuovo mazzo di carte
un nuovo gioco.
Ma il libro mi ha detto:
'Tieni la testa a posto,
datti una regolata e
guarda bene dentro te stesso,
non giudicare gli altri
e cerca invece di capire,
butta via lo specchio
che c'e' il mondo da guardare'

Vorrei essere come l'acqua
che si lascia andare,
che scivola su tutto,
che si fa assorbire,
che supera ogni ostacolo
finche' non raggiunge il mare
e li si ferma a meditare
per scegliere
se esser ghiaccio o vapore,
se fermarsi o
se ricominciare...


*

Con questa foto partecipo al Contest fotografico del Nido


martedì 20 dicembre 2011

La Guendy, la Sofi e la ...

Non vi ho mai parlato di loro, anche se tante volte avrei voluto e dovuto farlo!

Le conosco da una vita, da queste meravigliose spiagge.

Per diversi anni abbiamo frequentato lo stesso campeggio in un paese di mare che nulla aveva, ma tanto ci piaceva, perché era fatto su misura per noi, adolescenti di poche pretese, il cui unico desiderio era quello di divertirsi. Come si usava ai “nostri tempi” ci siamo tenute in contatto tramite tante lettere e forse qualche telefonata. Non esistevano i cellulari!

Poi allontanate dal fatto stesso di crescere e di avventurarci in nuovi pezzi della nostra vita, ci siamo perse di vista. Persi i contatti, cambiati gli indirizzi, scomparse.

Bip…Utente al momento non raggiungibile.
Ma non si sono allontanati i nostri cuori!

Tre anni fa, grazie a facebook, ci siamo rintracciate.

Il primo re-incontro è avvenuto a Piacenza, terra di nessuno e terra di mezzo, equidistante dalle nostre nuove vite. C’erano tutti, quelli che hanno potuto… genitori, fratelli, sorelle, cugini, figli, amici.
E' stato bellissimo! Bellissimo rincontrarsi dopo 25 anni, bellissimo ritrovarsi così diversi ma così uguali a com’eravamo.
Ma quanti eravamo!… troppi, per poterci raccontare di noi, di come si era trasformata, nel frattempo, la nostra vita.
E così Guendy e Sofi decidono per un altro incontro, e poi un altro ancora e poi ancora.
Così, se vi capita di incontare, in una terra di mezzo, in uno sperduto bar di paese o tra i viali di un outlet di periferia, tre bimbe-donne che, per ore ed ore, se la raccontano e se la ridono e se la piangono, ecco...può darsi che siamo noi!

Loro sono le mie amiche, quelle che hanno letto i vostri racconti!

Le uniche alle quali mi sarei rivolta e alle quali mi sarei potuta rivolgere, le sole che sanno del blog!

Sono le mie amiche in carne ed ossa, appunto;

quella in carne, ha un marito ed un cagnolino e li chiama “la luce dei miei occhi”, ha lo sguardo birichino ed è spinta da una passione goliardica, che non la ferma mai. Come me vorrebbe dimagrire ma ama troppo il buon cibo. E' una gemelli, segno d’aria! Il suo segno opposto è saggittario!

Quella in ossa, ha due figli adolescenti, ai quali sembra coetanea, ha uno sguardo ammaliatore, ed è spinta da una passione avventuriera, che non la ferma mai. Come me a volte si sente in trappola ma riesce benissimo a ritagliarsi i suoi spazi. E' una sagittario, segno di fuoco! Il suo segno opposto è gemelli!

Poche cose hanno in comune (ma possono sempre smentirmi!); i ricordi di un adolescenza passata, qualche brutto momento, la mia amicizia e una risata che definire stratorferica è poca cosa!

Caratteri diversi, gusti diversi!
Mi comunicano che “se nelle preferenze di ognuna c'è un nome comune ad entrambe , quella è la vincitrice”.

Si consultano in privato e …

sabato 17 dicembre 2011

Oggi e domani!

Ciao! telegrafica!

oggi e domani sono gli ultimi due giorni di tempo che avete a disposizione per partecipare al fantastico contest


QUI e QUI modi e premi!

Ricordo che potete anche inviarmi una mail QUI in caso abbiate voglia di partecipare al contest ma vogliate farlo in "forma primata" cioè senza farlo nel vostro blog (ovviamente inventatevi un altro nick!)

Detto tutto!
Personalmente credo di aver vinto il record per il mio post scritto nel minor tempo possibile!

E' che oggi rischio come minimo il divorzio, se non peggio ! : D
Non preoccupatevi però.... sapete che scherzo! ?

ciao e un BRACIO !

(nuovo gusto di bacio misto abbraccio. Se ho coniato un nuovo termine voglio il copyrigh!) 

lunedì 5 dicembre 2011

Lo so! Lo so!

Avete altro a cui pensare …

Ci sono i regali da fare, il cenone da preparare, gli inviti da spedire o accettare, le feste dei bambini all’asilo o a scuola (o entrambe come noi), le cene coi colleghi, quelle delle società sportive e
tanto tanto altro… tra cui una milionata di “giveaway” natalizi a cui partecipare !!!

Certo non è stata un’ideona organizzare il contest proprio in questo periodo …
ma l’AgendNina di Nina mica potevo regalarvela per ferragosto, no?!

Finalmente ho trovato anche il tempo di allegare la foto ... eccola qua!!!


Ma non sono qui solo per rammentarvi che mancano pochi giorni al termine del
fantastico contest


Vi avevo accennato, qualche giorno fà, ad un interessante ritrovamento, vero?

Avevano attirato la mia attenzione ad un mercatino di paese, quando ero alla ricerca di un potenziale “premio” per il contest… Le avevo nascoste nel mio armadio, lontano dalla portata dei bambini (e purtroppo anche dalla mia) e le avevo scordate!!!

Ta ta ta ta! Eccole qua… carine vero ?  

Come cosa sono!? ... Sono mollettine chiudipacco!

Visto che le ho ritrovate… tanto vale rimetterle in gioco!

Quindi, ci sarà un secondo “premio”, estratto con collaudatissimo metodo “fogliettini e manine sante dei koala”, tra tutti coloro che vorranno dire la loro sul famoso argomento
“a te che cavolo hanno raccontato?”

Se nulla vi hanno raccontato potete descrivere gli stratagemmi usati da vostra madre per deviare la vostra curiosità in merito o se siete stati adottati sarà ancora più interessante conoscere la vostra storia, mentre se vi hanno abbandonato gli UFO vuol dire che siete proprio dei rompiscatole, mi dispiace per voi!

Finora sono 2 le danzatrici che si contendono i premi… la SuSter e l' Ilaria dei frollini !
vorrete mica farle “vincere facile”, noooo ?!!

Lo so, lo so … mi state mandando al diavolo … ma siate buoni,

non la sentite l’Atmosfera del Natale?!  : D 

domenica 20 novembre 2011

Ecco che cosa hanno raccontato a Ilaria Pedra.

Introduzione di tri mamma
"Me lo sentivo che avrei combinato qualche casino ... coi miei adesso lo faccio, aspetta un minuto!
Mi sono dimenticata di dichiarare chiuso il toto-premio ed è arrivata, oltre il termine, la mail di Ilaria! Ora, io non ho coraggio di comunicarle che la sua preferenza è arrivata tardi ...

... e se le si scompigliassero i capelli?
E poi (mea culpa) non ho ancora ufficialmente comunicato a Nina (portapazienza!) la vostra scelta!
Quindi, per salvare contest e cavoli, prorogo i termini a domani 21 novembre ore 12:00.
Specifico che, nel qual caso non si arrivi ad una maggioranza (Ilaria ha ripareggiato le carte) terrò valida la vittoria della scarpetta rossa (come da scadenza naturale). "



Ma veniamo alle cose veramente importanti !
Ilaria mi scrive; "Ho parzialmente modificato un mio post di settembre
, quindi non mi pare il caso di ripubblicarlo e te lo mando via mail".


"Partecipo al contest cavoloso sulla nascita!" Ilaria Pedra

C'era una volta, nel 1968 in piena rivoluzione sessuale una partoriente al settimo mese di gravidanza, che sul più bello si sentì dire:


"aspetti che ce n'è un'altra!" L'ecografia non esisteva, il parto gemellare un simpatico imprevisto!

 
E il nome, vogliamo parlare del nome? Un nome per me non esisteva.

Mentre ricucivano la donna, tutto lo staff presente in sala parto proponeva quale nome darle.



 
Manco gliela fecero vedere la seconda, la portarono via subito, verso cure intensive, dicendole "tanto non sopravviverà." Pesava un chilo e mezzo che, a quei tempi, era davvero pochino.

La madre tornò poi a casa con la primogenita (la cui probabilità di vita era al 50%), mentre alla più piccina ne facevan di tutti i colori, tra cui una trasfusione di sangue infetto di epatite, tanto per gradire.

Fino alla notte di S. Valentino quando un'infermierà pensò di avvisare la madre che non ce l'aveva fatta.

Ma un'altra infermierà disse: "aspetta, c'è ancora un filo di speranza ..."

E poi fu vita, gracile prima, assolutamente allineata ai parametri "normali" in seguito, tanto che a vedere la fotografia con la prima candelina ti vien da chiederti come cavolo sia stato possibile tanta trasformazione: da ranocchietta a polpetta. Sì, certo è da comprendere: camminò dopo, parlò dopo, ma poi recuperò alla grandissima.


Questo è il racconto sulla mia nascita, che ho sentito innumerevoli volte.

Posso solo immaginare, non essendo io mamma a mia volta, che partorire con tanto anticipo abbia presupposto un minimo di corsa, tuttavia mia mamma non mi ha mai detto cosa stesse facendo quando le si ruppero le acque e/o le contrazioni arrivarono a 1000 al minuto. Vista l'epoca mi piace immaginarla davanti alla TV a guardarsi le Kessler e "da da un pa da da un pa"

Ah, i segnali premonitori, a saperli interpretare che gran cosa sarebbero!


* * * * *


Questo racconto partecipa al contest;



venerdì 18 novembre 2011

Il mio Ninestrone

Vago per casa senza mèta, mi ritrovo in cucina, penso e ripenso, ma non mi decido a cominciare.
Va là, prima di combinare pasticci, meglio ricontrollare cosa dice la ricetta!
Dunque;
Ninestrone
Ingredienti:
quell'insieme che vi fa sentire a casa anche quando non ci siete dentro
Procedimento:
inventate la vostra sinfonia-minestone. Un disordine armonico che voi ben riconoscete
Servire:
A ognuno il caos perfetto e nutriente e vitaminico di ricordi di oggetti di pensieri e pinzillacchere.

 
Ho dei dubbi sul modo di scovare il perfetto e l’armonico, ma di disordine e di caos ce n’è finchè ne voglio!


Gli ingredienti … mi mancano gli ingredienti!

Armiamoci di carrello e cominciamo !!!




Questa può andare bene;
é l'oggetto che più di 10 anni fa
ebbe l'onore d'iniziare a riempire
il nulla tutto intorno



poi c’è il puzzle che ci regalammo a Natale,
quando ancora esistevano le serate nelle quali due sposini innamorati, potevano starsene a tirar tardi, sgranando gli occhi alla ricerca di pezzi di parquet. Tanto l’indomani nessuno li avrebbe tolti dal loro talamo d’amore.
Ingrediente prezioso, ormai dimenticato!



E che dire di quei soprammobili impolverati.
La nostra foto insieme, l’ultima dove siamo solo amici
e si intravede la montagna, tuo ex-amore.
Poi c’è il boccale che il mio am..ico barista mi regalò
dopo averci versato la solita Ceres.
Come direbbe la pubblicità “sapori di una volta”.


Ma non è il momento di farsi prendere dalla nostalgia, c’è un Ninestrone da preparare!

Che c’è dall’altro lato? Ah, si!
La collana dei Quindici edizione ‘71. Sapore vintage !!!
A sfogliarla si sente profumo di solai. Sai che quando avevo tre anni, tu eri già un ometto che andava a scuola?…
Quando mi fai arrabbiare, ho l’impressione che ti sia fermato a quell’età!



Di quell’epoca c’è anche la Madonnina in gesso appesa in camera nostra, mio lavoretto di IV elementare. Avrebbe bisogno di una ristrutturata, oltre che di una bella spolverata. 
Ricordo ancora quanto piansi quella volta… A me l’angioletto non piaceva, così scelsi lo stampo della Madonnina. Ma una compagna cambiò idea e disse che era sua! Ero disperata!
Quanto tempo è passato da allora, eppure, purtroppo, mi capita ancora di piangere per sostenere le mie ragioni!


E poi che abbiamo di bello? Ah si, le sveglie che imprigionano, beffarde, l’ora di nascita dei due koala.
Carinissimo il bouquet in carta velina che Aisha mi portò dall’asilo quando venne a conoscere l’ultima arrivata.
E’ la mia “opera d'arte” ;
rappresenta il nuovo inizio, recidivo!



A questo punto aggiungerei un misto sapori;
prima tra una serie di cose andate rotte negli anni,
 la lampada Ikea, abilmene ricomposta con
un tubo di plastica e carta adesiva.
La terza sveglia, compagna fedele delle nostre notti in bianco, rilevatrice mai stanca, lei, dei tanti minuti di sonno perso, a cullare il neonato di turno, nella speranza di ricapitolare al più presto, nelle braccia di Morfeo.

Bambini che hanno invaso le nostre notti e non contenti anche la nostra camera, più grande, lasciandoci in eredità degli orsetti gioiosi, ad ammonire i nostri slanci occasionali!

E disegni appiccicati provvisoriamente…
di quel provvisorio che raggiunge periodi di un lustro, e si integra ed amalgama diventando invisibile ad occhio nudo.

 

Poi ci sono gli ingredienti che non possono mancare nei Ninestroni per bambini;

 




 



Aggiungerei a questo punto un q.b. di mania personale;
scatole e scatole accantonate nell’intenzione di riporre e ordinare, non si sa cosa, forse pensieri e ricordi
che non trovano spazio nella disordinata mente di tri mamma!


Si può arricchire con una festa di stagione:
la zucca va più che bene...




...ma se fosse estate,
preferirei integrare con
una bella vacanza!


Uff, che noia!
Quanso si fa il Ninestrone fresco c’è sempre qualcosa da scartare; allora via...











 


Accidenti per poco non dimenticavo l’ultimo arrivato ...

 


 


... ed un pizzico di giochi sparsi !!!


Ci siamo, manca solo il tocco finale … 
ma come per ogni ricetta che si rispetti...
non si può rivelare , è l’ingrediente segreto !!!



Ebbene questo è il nostro Ninestrone-matrimoniale,
una decina d’anni vissuti “tutti.insieme.appassionatamente”.

Non credo sia perfetto e nemmeno troppo armonico,
ma, tutto sommato, ha un buonissimo sapore!


 





I supellettili ringraziano
la dolce Nina
ed il suo contest
per averli liberati,
momentaneamente,
dalla polvere!



lunedì 14 novembre 2011

E’ nato… il contest di Mamma è in pausa caffè.

A ben vedere, i tempi dell’attesa ci sono tutti! Se fosse un bimbo, si direbbe settimino.
Per una volta, però, non si tratta di bambini, ma della nascita del primo (e probabilmente ultimo) contest di tri mamma.
Si narra che il concepimento avvenne nei meandri dei commenti ad un post, che faceva eco ad un altro post, intitolato vi racconto una storia.
La gestazione fu caratterizzata da sporadiche mail spalmatesi nei sei mesi a venire, tra due sedicenti blogger, nel riassunto delle quali riconoscerete l’eterna indecisa tri mamma;
Tri “Sarebbe bello, ma ora non ho tempo”
Sus “Non c’è fretta, quando sarà il momento!”
Tri “Annuncio contest, a breve”
Sus “Evviva!”
Tri “Ritratto, non ce la posso fare!”
Sus “Ma come?!”
Tri “Va be’, ma come faccio?”
Sus “Eddai”
Tri  “Mmmmmm“
Sus  “Essù, insomma, datte ‘na mossa…!”

ok, ok,      ok!

(Ringrazio la Sus per avermi irradiato energia positiva in un momento di apatia!
Ringrazio anche che ci siano centinaia di kilometri tra noi, altrimenti mi avrebbe cercato per prendermi a calci nel sedere =P )

E’ che a leggere continuamente di mamme e di parti, una domanda, quella domanda, prima o poi, te la poni: ma io, com’è che sono nato?

Perché tutti sono a conoscenza (ma nessuno ne parla) di ciò che avviene al RdPGM
(racconto-del-parto-geneticamente-modificato) quando da racconto-a.tutti.gli.altri, con dettaglio di “ore, minuti, secondi, centimetri, dolori mortali, tagli, spinte” viene trasformato nel racconto-ai.diretti.interessati diventando “qualche doloretto! sapessi che corsa! ma che simpatico frugoletto”….

E’ una truffa, un complotto che l’evoluzione mette in atto al solo scopo di salvaguardare se stessa!
E’ una rete psicologica per evitare al bambino quel senso di colpa per il dolore provocato, sentimento che verrà prontamente riesumato nell’adolescenza, per occasioni più invitanti.
E’ un impronta nella quale il narratore scorge una profezia che faremo fatica a scollarci di dosso.
Ci hai messo tanto?  Sbrigati, è da quando sei nato che ti fai attendere!
Ci hai messo poco?   Calmati, è da quando sei nato che sei sempre di corsa!
Anche io, nel mio piccolo, so che non dirò ai koala “la verità, tutta la verità, nient’altro che la verità”. Ho già pronta la versione edulcorata …. Ma ve la risparmio!

Dunque: state leggendo questo post?
Bene! Vuol dire che in un passato, lontano o vicino, siete venuti al mondo!
Questo è il solo requisito utile per partecipare al contest!
Dove, come, quando e perché non vi è dato ricordarlo,
ma qualcuno, forse, ve l’avrà raccontato! ?

E allora, suvvia, confidate. Come vi hanno descritto il magic-moment?




Potete farlo in un post se avete un blog o scrivendomi all’indirizzo indicato nel profilo, farò copia-incolla.
Nei commenti indicatemi il vostro link, creerò un elenco dei partecipanti (si, ce la posso fare!)
Potete condividere utilizzando il banner e/o indicando il link del contest, in modo che altri abbiano la possibilità di provare l’ebrezza di partecipare al contest di tri mamma. Non siate egoisti!
Due mie amiche in carne ed ossa, avranno il compito di leggere i vostri racconti per indicarmi quello che le ha colpite maggiormente. Se non troveranno un accordo, le lasceremo a strapparsi i capelli tra loro, estraendo il vincitore tra i due “best”.
Potete partecipare anche con operazioni antergate, (ops, vade retro ragioniera!) ovvero post che avete già scritto in passato sull’argomento.
E’ vivamente sconsigliato diventare follower, al fine di non accrescere in tri mamma l’ansia da prestazione futura.
Scadenza? Può andarvi bene il 18 di dicembre? Così lasciamo qualche giorno a Guendy e Sofi per fare la loro scelta e con l’anno nuovo potrete ricevere* un bel regalo, da utilizzare subito!
(*per motivi economici/organizzativi potrà essere spedito solo in Italia. sorry!)
Cosa? Non sento! Ah, volete sapere di cosa si tratta? Perché .... non l’ho ancora detto?
…Rullo di tamburi ……….
( Il fatto è che non riesco a decidermi!  Strano, di solito sono così determinata !!!!!!!!
Facciamo in questo modo: datemi il vostro parere.
Andate a fare un giretto ne ""il-tempo-di-nina" e decidete: cocomero o scarpa rossa?
Vi do solo un paio di giorni per comunicarmi la vostra preferenza.
La maggioranza vince e decide il premio del contest!  )

... ancora rullo di tamburi ...
Sono lieta di comunicare che come premio del Contest è stata scelta …


la fantastica agendNina 12 mesi "No, oggi vado scalza" meglio conosciuta da queste parti col nome di Sarpa Rossa ... qui ne "il tempo di Nina" per scoprirla in tutta la sua bellezza!!

Aggiornamento del 6 dicembre'11.... un secondo premio???  clicca per saperne di più : )

Quindi, che altro aggiungere ... buona fortuna e soprattutto ...


Buon divertimento e ….
           che inizino le danze!

Danze e danzatori:


Si narra che...  -  Owl

La nascita del pettirosso  -  Robin

Io sono cominciata così - Nina

La Gioia della famiglia - Gioia

Nata brutta e sotto un cavolo - Futura

La prossima volta, eviti i collant  - Elizabethb

La nascita - Mammadifretta

E a me, che cavolo m'hanno raccontato? - Mafalda1980

A long long time ago - Elan

La sua bambina - leparoleverranno

La mia non nascita.. - SuPeRaNa

Insoliti ricordi ... - La solita mamma

Una piccola fiaba africana. Ecco da dove sono partita ... -  Nora

 Eeee zaaaacccc !!! - Eu

A te che cavolo hanno raccontato? - Federicasole

A te che cavolo t'hanno detto?  - Puffola Pigmea

A te che cavolo hanno raccontato?  -  Shunrei

A te che cavolo hanno raccontato? - Betty

 ... e così sono arrivata io!  -  Francesca

E a me, che cavolo hanno raccontato?  -  Ska







martedì 26 aprile 2011

La scelta

Ormai è volata quasi una settimana.
Quando è arrivato quel messaggio di Nina…l’ho lasciato lì, un giorno, in attesa!

… è che mi ha trovato in un brutto momento!

Uno di quei momenti in cui ho tanta voglia di piangere… e non so bene il perché!
Quando si risveglia quel senso di rabbia e vuoto.
Quando palpo quella fatica di vivere, e mi chiedo cosa voglio ancora.

Passavo l’aspirapolvere per casa (eh, che poesia!) e la mia testa ribolliva di pensieri!
Rimettevo in discussione tutto. Me stessa.
Quando quella tristezza mi assale, comincio a vedermi in maniera distorta.
Tutto viene messo sotto la lente d’ingrandimento, e qui prende nuova forma,
giusta o sbagliata che sia!

E il pensiero continuava a posarsi su noi due.
Sulla nostra bella coppia … ma quante volte mi manca quel filo sottile.
Possibile che -tra noi- l’Amore debba essere un segreto?

Poi è arrivata lei. Col suo sguardo indagava i miei occhi lucidi.
Non ho dovuto pregarla al silenzio, tanto non parla ancora!
Con te avrei mentito uno starnuto da polvere,
...avresti capito?... Ma non c’è stato bisogno.

Ogni tanto ritorna, quella disperazione. Poi, com’è venuta, se ne va.
E ogni volta mi ripeto che un giorno ce la farò a non ascoltarlo più, questo fastidioso sottofondo! Accadrà.

* * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * *

Cara Nina,
cosa potevo risponde, al tuo premuroso messaggio?
Ripensandoci, avrei potuto raccontarti che le tue cartoNine, ancora una volta, mi ridestavano stati d’animo impetuosi.

Ho vinto il tuo premio, onoratissima, sempre più grata e stupita, man mano che riuscivo a leggere gli altri partecipanti al Contest.
L'ho vinto in un momento in cui la mia autostima è a livelli minimi (l’avevi capito dall’esuberanza della mia “esultanza”(??)?)

La scelta è stata dura, ma alla fine ce l’ho fatta, e sotto la spinta del mio umore, ho deciso!

Il mare (che adoro) come filo conduttore. Come Aliseo.
Tre cartoNine; per il passato, il presente, il futuro.

Ho scelto "ombrelli" per tanti motivi diversi.
Come non concederle il riconoscimento di avermi portato alla vittoria?
Come non ricordare, attraverso questa cartoNina, alcuni, tra i momenti più belli della mia vita?
Come non amarla di più, scoprendola legata a De Gregori.
Come non rivedere, nei suoi ombrelli, i miei tre figli, e sperare di trovarli chiusi, verso la pioggia della mia tristezza, e aperti, alla gioia della mia allegria.

Ho scelto "piovono risa", illuminata da un commento di verderame al tuo post.
Lo riporto. Non me ne voglia l’autore!
...e poi una pozzanghera di sorrisi da infradiciare d'amore anche l'umore più nero.
perché, poi, è questo che mi riporta alla realtà; il sorriso, le tenerezze, le sonore risate dei miei bambini.

Ho scelto "chi raccoglie conchiglie" per rappresentare il futuro.
Ancora loro, ancora tre, due femmine e un maschio, adulti.
Sono loro che raccoglieranno le conchiglie -pezzi di me- dopo le tante mareggiate.
Ce ne saranno di bellissime, di brutte e di rotte.
Sceglieranno le più belle, da portare alle loro case.
Io spero che siano poche, quelle da ributtare al mare!

Ancora immensamente grazie, a te e al tuo poeta, che ti disegna sulla sabbia.

Tri mamma

mercoledì 23 marzo 2011

Scusate il ritardo!

@nina: rispondo solo ora  al tuo commento su "ombrelli" (il "primissimo" commento su questo blog) perchè quando l’ho letto  sono rimasta sorpresa e stordita... non sapendo cosa dire!
Si, lo so, bastava un “grazie a te e alla tua cartolina, per avermi riportato alla mente questo lontano e dolce ricordo!"
Te lo scrivo adesso... (meglio tardi che mai)… GRAZIE!

@ SuSter, Mikela, SeAvessi, 6Cuori e Trismamma ripeto più o meno la stessa cosa!

Sono stata una pessima padrona di casa non dandovi neppure un veloce benvenuto!

Ma nello stupore e nel poco tempo a disposizione, la priorità è stata un'altra:
correre nei vostri blog per scoprire chi fossero quelle "matte" che avevano deciso di seguirmi.

Così ...
mi sono persa nel favoloso mondo di SuSter, nella conoscenza della sua numerosa famiglia e della mitica Master;  
mi sono riconosciuta nella lettura per la-decima-volta-in-un-giorno della favola dei tre porcellini con bambini che non vanno mai a letto per poi sentirli nel solito ritornello del mattino “ma io ho troppo sonno!”;  
ho riso per l’Infanta col papà pussone che “si vende” per una pissa e ripaga l'affettuosa mamma con un piatto di stelline in blodo;
ho rimandato a data da stabilire la lettura della cartolina di 6Cuori perché troppo lunga per i miei tempi, chiedendomi “ma come si fa con 4?” (io con tre… lasciamo perdere) non mancando di invidiarla perché, se non ha bleffato nella foto, è pure una gran bella ragazza;
per trovarmi, alla fine del mio viaggio, a guardare il futuro nella palla di cristallo di Trismamma, con figli trasformatisi per l’occasione in JerryScottex (come lo chiamano i miei!).

Quindi,
             per farmi perdonare,
                                                 vi dò il mio ufficiale BENVENUTO nel blog!

Tanto so che non ve ne andrete facilmente!!! Come faccio a saperlo? 
Mi sono messa per sbaglio tra i miei follower e non riesco più ad uscirne… aiuto...!!!
Ma come diavolo si fa??????????????????????

sabato 12 marzo 2011

ombrelli


si, ci sono
sono gli ombrelli della spiaggia,
la spiaggia di notte...li riconosco!
io li ho visti, li ho vissuti, con allegria e trepidazione.
più in là fuochi, chitarre, canzoni,
e bagni di mezzanotte 
quando sembra che anche la luna 
abbia voglia di pucciarci i piedi
in questo mare innamorato,
e ancora urli e schiamazzi e
"silenzio che arriva il guardiano"
e poi ci si va a giocare tra quegli ombrelli chiusi
nascondendosi, rincorrendosi, cadendosi addosso
prendendosi per mano,
quasi casualmente
perchè a quest'età
è l'unico modo che conosci
per trovare il coraggio di toccarlo
perdendoti nelle sue braccia
troppo strette perchè insicure
e batticuore
e poi quel bacio,
che neanche sai... perchè si, te l'hanno spiegato, però...
è il primo, imbarazzante, umido, tremante, bacio.
e loro c'erano, ombrelli chiusi con gli occhi aperti,
testimoni seri delle mie prime emozioni.


questo post partecipa al contest di "Io e Nina" L'amore non deve essere un segreto.
c'è una prima volta per tutte le cose, questo è il mio primo contest.


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