Ho caricato la lavastoviglie, l'ho fatta partire ho lavato le pentole ed il lavello,
ho stirato i grembiuli per domattina,
preparato bavagli e asciugamani
Contavo, una volta finito "il dovere"
di scrivere due righe in questo mio spazio, solo mio!
Ma c'è la "stronzina" che sta letteralmente ballando sul lettone e girando per casa
tentando il tutto per tenere sveglio il suo papà che dovrebbe, a sua volta,
tentare il tutto per farla addormentare!
E' mezzanotte, ma lei non ce l'ha neanche per l'anticamera del cervello di mettersi a dormire...
aspetta che anch'io vada a letto, che tutto sia spento, che tutto taccia!
Ora vado, rimandando a domani,
per l'ennesima volta, quel che avevo intenzione di leggere,
quel che avevo intenzione di scrivere, sapendo che domani l'avrò già dimenticato.
Sono stanca, non fisicamente!
Sono stanca di dover esserci sempre!
Sono stanca di non potermi annullare mai!
'notte.
ps; nel frattempo papàbarba è riuscito ad addormentarsi... sscccccchhhhhhhhhhhhh!
lunedì 5 dicembre 2011
venerdì 2 dicembre 2011
Il mio calendario dell'Avvento
La prima volta che lo sentii nominare, ero una fanciulla di belle speranze, tutta lavoro e divertimento… soprattutto divertimento.
Mia sorella, da qualche anno, mi aveva dotato della mia prima nipote e mi parlava di questa cosa meravigliosa che, però, nella versione che piaceva a lei, costava una paccata di soldi!
Mi limitavo a sorridere, annuire carinamente, continuare a pensare alle mie cose! Zia snaturata!
Poi arrivò la mia, di figlia, ed una normale suocera si trasformò in una nonna-super-premurosa che, con l’arrivo di dicembre, non mancò di procurarle il suo primo Calendario dell’Avvento.
Scoprii, quindi, che si trattava di un contenitore di cioccolatini con tante finestrelle colorate (oh oh oh oh oh! Attenti al lupo!) che Aisha, presa da stupore, voleva aprire tutte in quello stesso giorno.
Nei successivi, dimentica, lasciò a me l’onore e l’onere di finire tutti i cioccolatini.
Volete che negli anni successivi il mio orgoglio di madre non abbia individuato i suddetti calendari prima che la genialata arrivasse dalla super-nonna-premurosa?
Passi per la zia, ma Madre Snaturata giammai!
Continuo ad avere dubbi sul perché il calendario col personaggio famoso costi il doppio di quello illustrato con Babbo Natale o con Gesù Bambino. Ma forse, quest'ultime, sono figure meno affini con le cose del Natale!
Poi arrivò l’era del web e dei blog. Ahhhh, aria nuova!
Tornò Novembre, mese di per sé un po’ triste, quindi si pensò bene di rallegrarlo con una moltitudine di post dedicati ai … udite udite … Calendari dell’Avventooooo!
Adesso mi avete propriorotto incuriosito e coinvolto, con questa storia!
E va be’! Piuttosto che continuare ad ingurgitare cioccolato di fabbricazione non meglio identificata, meglio costruirselo e riempirselo da soli, ‘sto coso.
Nasce così il non-progetto del mio calendario.
L’idea l’ho scopiazzata un po’ in giro, non saprei dirvi esattamente dove (googlate googlate!) ma i particolari sono “arrivati” solo per caso!
Unica cosa certa; la stoffa,
tre euro e cinquanta di un rimasuglio di rotolo che non arrivava al metro!
Solo dopo averla comprata hanno cominciato a comparire calendari costruiti con tutt’altro materiale, aimè!
Non avendo una bella grafia i numeri li ho fatti così --->
passati dalla velina al cartoncino, infine alla maglia pile da buttare.
Sono di colore diverso tra loro, perchè mi sono accorta che il pennarello verde si stava consumando, così ho deciso la variazione sul tema.
Avendo trovato solo mollettine di plastica colorate ho fatto una stellina per nasconderle!
E qui apro una parentesi…. Avete mai rubato in un supermercato? Io si!
Mi spiego meglio; avete presente quei separè di gommapiuma che mettono tra i grappoli d’uva per evitare che si schiaccino fra loro? Ecco io li ho prelevati. Sentendomi la coscienza sporca, la seconda volta ho chiesto il permesso al commesso, ed alla risposta (con sopracciglio alzato) che tanto finiva tutto nella monnezza, ho anche avuto la forte tentazione di chiedergli se me li poteva mettere da parte!
Comunque … le stelline sono fatte con quel materiale!
Direi che per essere partito come un non-progetto
il risultato finale
non mi dispiace affatto!
: D
Curiosità n.1= ai continui interrogatori dei koala rispondevo che stavo facendo un lavoretto per il mercatino dell’asilo… quando infine, oggi pomeriggio, hanno trovato il lavoro finito e appeso, la reazione è stata “Che belloooo! Ma lo devi portare all’asilo?”
Credo che in loro rimarrà la sensazione che mi sia appropriata di qualcosa di non nostro!
Curiosità n.2= un grazie alla suocera per la fornitura della macchina da cucire e per l'aiuto nel compito di affrancatura a mano dei numeri.
Curiosità n.3= funziona anche come materiale montessoriano. Oggi i koala hanno imparato la moltiplicazione 3 x 8 = 24
Curiosità n.4= nel nascondere la borsa delle cose acquistate per riepire i 24 giorni d’attesa, ho ritrovato una cosa molto interessante … ma ve ne parlerò solo nel prossimo post!!!
Buon Avvento!
E con questo soddisfo la curiosità di SuSter che nel suo giveaway avventizio si domanda se “appartenete alla specie dei creativi multitasking o di chi, come me, non sa fare una ceppa!”.
Mia sorella, da qualche anno, mi aveva dotato della mia prima nipote e mi parlava di questa cosa meravigliosa che, però, nella versione che piaceva a lei, costava una paccata di soldi!
Mi limitavo a sorridere, annuire carinamente, continuare a pensare alle mie cose! Zia snaturata!
Poi arrivò la mia, di figlia, ed una normale suocera si trasformò in una nonna-super-premurosa che, con l’arrivo di dicembre, non mancò di procurarle il suo primo Calendario dell’Avvento.
Scoprii, quindi, che si trattava di un contenitore di cioccolatini con tante finestrelle colorate (oh oh oh oh oh! Attenti al lupo!) che Aisha, presa da stupore, voleva aprire tutte in quello stesso giorno.
Nei successivi, dimentica, lasciò a me l’onore e l’onere di finire tutti i cioccolatini.
Volete che negli anni successivi il mio orgoglio di madre non abbia individuato i suddetti calendari prima che la genialata arrivasse dalla super-nonna-premurosa?
Passi per la zia, ma Madre Snaturata giammai!
Continuo ad avere dubbi sul perché il calendario col personaggio famoso costi il doppio di quello illustrato con Babbo Natale o con Gesù Bambino. Ma forse, quest'ultime, sono figure meno affini con le cose del Natale!
Poi arrivò l’era del web e dei blog. Ahhhh, aria nuova!
Tornò Novembre, mese di per sé un po’ triste, quindi si pensò bene di rallegrarlo con una moltitudine di post dedicati ai … udite udite … Calendari dell’Avventooooo!
Adesso mi avete proprio
E va be’! Piuttosto che continuare ad ingurgitare cioccolato di fabbricazione non meglio identificata, meglio costruirselo e riempirselo da soli, ‘sto coso.
Nasce così il non-progetto del mio calendario.
L’idea l’ho scopiazzata un po’ in giro, non saprei dirvi esattamente dove (googlate googlate!) ma i particolari sono “arrivati” solo per caso!
Unica cosa certa; la stoffa,
tre euro e cinquanta di un rimasuglio di rotolo che non arrivava al metro!
Solo dopo averla comprata hanno cominciato a comparire calendari costruiti con tutt’altro materiale, aimè!
Non avendo una bella grafia i numeri li ho fatti così --->
passati dalla velina al cartoncino, infine alla maglia pile da buttare.
Sono di colore diverso tra loro, perchè mi sono accorta che il pennarello verde si stava consumando, così ho deciso la variazione sul tema.
Avendo trovato solo mollettine di plastica colorate ho fatto una stellina per nasconderle!
E qui apro una parentesi…. Avete mai rubato in un supermercato? Io si!
Mi spiego meglio; avete presente quei separè di gommapiuma che mettono tra i grappoli d’uva per evitare che si schiaccino fra loro? Ecco io li ho prelevati. Sentendomi la coscienza sporca, la seconda volta ho chiesto il permesso al commesso, ed alla risposta (con sopracciglio alzato) che tanto finiva tutto nella monnezza, ho anche avuto la forte tentazione di chiedergli se me li poteva mettere da parte!
Comunque … le stelline sono fatte con quel materiale!
L’idea del nastro per appende i sacchettini è venuta mentre non trovavo le mollettine di legno.
I nastrini alternati li ho messi per sopperire all’insufficienza di nastro verde.
Anziché un unico pannello, ho deciso di costruire tanti sacchettini in modo da poterli usare per molti e molti anni a venire, in modo sempre diverso.
Come dire … un work in progress.
Direi che per essere partito come un non-progetto
il risultato finale
non mi dispiace affatto!
: D
Curiosità n.1= ai continui interrogatori dei koala rispondevo che stavo facendo un lavoretto per il mercatino dell’asilo… quando infine, oggi pomeriggio, hanno trovato il lavoro finito e appeso, la reazione è stata “Che belloooo! Ma lo devi portare all’asilo?”
Credo che in loro rimarrà la sensazione che mi sia appropriata di qualcosa di non nostro!
Curiosità n.2= un grazie alla suocera per la fornitura della macchina da cucire e per l'aiuto nel compito di affrancatura a mano dei numeri.
Curiosità n.3= funziona anche come materiale montessoriano. Oggi i koala hanno imparato la moltiplicazione 3 x 8 = 24
Curiosità n.4= nel nascondere la borsa delle cose acquistate per riepire i 24 giorni d’attesa, ho ritrovato una cosa molto interessante … ma ve ne parlerò solo nel prossimo post!!!
Buon Avvento!
E con questo soddisfo la curiosità di SuSter che nel suo giveaway avventizio si domanda se “appartenete alla specie dei creativi multitasking o di chi, come me, non sa fare una ceppa!”.
Per saperne di più clicca qui.
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giovedì 24 novembre 2011
Aggiornamenti di give e contest!
Di corsissima come sempre, ma oggi ancor di più .... (stanotte aggiungerò foto e scadenze, saluti e baci!)
Sono qui per far pubblicizzare due Giveaway natalizi e interessanti.
Uno lo trovate da Mammachecasa, cliccate, curiosate, commentate e buona fortuna!
L'altro lo trovate da Mother of Two, e propone un'iniziativa davvero lodevole. Cliccate, curiosate, commentate, fate le vostre scelte e buona fortuna!
Avviso le due mamme in questione che non troveranno i miei commenti ai loro give, per due motivi:
Primo motivo; non c'ho più un angolo libero in casa! Se dovessi vincere il "Paperpod" dovrei vendere il tavolo della cucina. Non mi sembra il caso! : D
Secondo motivo; so che non è obbligatorio ma avrei commentato più volentieri se avessi dato seguito alla bellissima idea. Generalmente, però, usiamo dirottare quel poco che possiamo allo "zioAfricano" di cui forse un giorno, riuscirò a parlarvi.
Per quanto riguarda il mio contest, "A te che cavolo hanno raccontato"
Sono lieta di comunicare che come premio del Contest è stata scelta …
la fantastica agendNina 12 mesi "No, oggi vado scalza" meglio conosciuta da queste parti col nome di Sarpa Rossa ... ne "il tempo di Nina" per scoprirla in tutta la sua bellezza!!!
(Come avevo già comunicato sul fondo del post del Contest a inizio settimana)
Trovate li tutti i link e appena posso (sempre stanotte!) anche una bella foto!
Un abbraccio a tutte !
ps; MammaDesign e L. ricordatevi di partecipare al "che cavolo vi hanno raccontato"!
Sono qui per far pubblicizzare due Giveaway natalizi e interessanti.
Uno lo trovate da Mammachecasa, cliccate, curiosate, commentate e buona fortuna!
L'altro lo trovate da Mother of Two, e propone un'iniziativa davvero lodevole. Cliccate, curiosate, commentate, fate le vostre scelte e buona fortuna!
Avviso le due mamme in questione che non troveranno i miei commenti ai loro give, per due motivi:
Primo motivo; non c'ho più un angolo libero in casa! Se dovessi vincere il "Paperpod" dovrei vendere il tavolo della cucina. Non mi sembra il caso! : D
Secondo motivo; so che non è obbligatorio ma avrei commentato più volentieri se avessi dato seguito alla bellissima idea. Generalmente, però, usiamo dirottare quel poco che possiamo allo "zioAfricano" di cui forse un giorno, riuscirò a parlarvi.
Per quanto riguarda il mio contest, "A te che cavolo hanno raccontato"
Sono lieta di comunicare che come premio del Contest è stata scelta …
la fantastica agendNina 12 mesi "No, oggi vado scalza" meglio conosciuta da queste parti col nome di Sarpa Rossa ... ne "il tempo di Nina" per scoprirla in tutta la sua bellezza!!!
(Come avevo già comunicato sul fondo del post del Contest a inizio settimana)
Trovate li tutti i link e appena posso (sempre stanotte!) anche una bella foto!
Un abbraccio a tutte !
ps; MammaDesign e L. ricordatevi di partecipare al "che cavolo vi hanno raccontato"!
mercoledì 23 novembre 2011
NB: post altamente volgare (ma altrettanto liberatorio!)
Il 23 novembre di 28 anni fa, c'era lo stesso sole di oggi!
Faceva anche freddo, uguale ad oggi, qui nel nord centro.
Ed era un mercoledì. Come oggi.
Non ricordo molto altro. Poche immagini, confuse, flash, di alcuni giorni lenti e convulsi.
Un trauma, che credo di non aver ancora suffientemente smaltito.
Non la morte, no! Con quella ci si impara a fare i conti!
Ma l'allontanamento "forzato" dalla mia famiglia, in un momento molto grave,
per una notte e parte della giornata successiva.
Adesso, con un mezzo sorriso sulla bocca, ci ripenso
e oso paroloni quali "impedimento dell'elaborazione del lutto!"
"zio quando mi porti a casa?" "ora, facciamo colazione poi andiamo..."
"zio ora andiamo a casa?" "ancora un attimo, adesso andiamo..."
"è già mezzogiorno!" "si ... stai un pò con la zia"
"zio....." "mangia qualcosa poi andiamo"
pomeriggio "ora possiamo andare"
Sono cresciuta. Ne è passata di acqua sotto i ponti. Tanta.
Il dolore, ci ha messo un pò, ma se n'è andato, o comunque si è trasformato.
Lunedì prossimo comincerà un'altra settimana,
come 28 anni fa ricominciai la scuola e il mondo andò avanti.
Oggi voglio solo togliermi una piccola soddisfazione!
"Zio... ma VA********!"
Faceva anche freddo, uguale ad oggi, qui nel nord centro.
Ed era un mercoledì. Come oggi.
Non ricordo molto altro. Poche immagini, confuse, flash, di alcuni giorni lenti e convulsi.
Un trauma, che credo di non aver ancora suffientemente smaltito.
Non la morte, no! Con quella ci si impara a fare i conti!
Ma l'allontanamento "forzato" dalla mia famiglia, in un momento molto grave,
per una notte e parte della giornata successiva.
Adesso, con un mezzo sorriso sulla bocca, ci ripenso
e oso paroloni quali "impedimento dell'elaborazione del lutto!"
"zio quando mi porti a casa?" "ora, facciamo colazione poi andiamo..."
"zio ora andiamo a casa?" "ancora un attimo, adesso andiamo..."
"è già mezzogiorno!" "si ... stai un pò con la zia"
"zio....." "mangia qualcosa poi andiamo"
pomeriggio "ora possiamo andare"
Sono cresciuta. Ne è passata di acqua sotto i ponti. Tanta.
Il dolore, ci ha messo un pò, ma se n'è andato, o comunque si è trasformato.
Lunedì prossimo comincerà un'altra settimana,
come 28 anni fa ricominciai la scuola e il mondo andò avanti.
Oggi voglio solo togliermi una piccola soddisfazione!
"Zio... ma VA********!"
martedì 22 novembre 2011
Giveaway de "la casa nella prateria"
Dite la verità... vi mancavano le mie condivisioni di Giveaway, vero?
Eccone uno molto molto interessante ... lo lancia "lacasanellaprateria" e si può vincere un e-book che è, cito testualmente:
Beh, lo trovo davvero molto stuzzicante!
Eccone uno molto molto interessante ... lo lancia "lacasanellaprateria" e si può vincere un e-book che è, cito testualmente:
"una guida pratica per realizzare ed utilizzare i materiali Montessori a casa (o a scuola, se siete insegnanti). L’utilizzo non richiede una conoscenza approfondita dell’approccio Montessori: questi materiali possono essere utilizzati anche nell’ambito dell’insegnamento tradizionale. Il loro scopo è quello di concretizzare concetti che vengono generalmente presentati ai bambini in modo astratto e quindi difficilmente comprensibile"
Beh, lo trovo davvero molto stuzzicante!
Ma bisogna incrociare bene le dita, tutte le dita, anche quelle di fratelli, sorelle, cognati, e -se vi sta simpatica- chiedetelo anche alla suocera! I commenti sono a quota 330 circa, quindi... è tutto un dire!
E visto che la speranza è sempre l'ultima a morire, io il mio commentino l'ho lasciato! :)
Se non vinco, per ripicca, mi impegno (seriamente) a costruire i miei telai delle allacciature con quelle cornici che acquistai appositamente a codesco scopo, ormai due mesi fa! Promesso!
domenica 20 novembre 2011
Ecco che cosa hanno raccontato a Ilaria Pedra.
Introduzione di tri mamma
"Me lo sentivo che avrei combinato qualche casino ... coi miei adesso lo faccio, aspetta un minuto!
Mi sono dimenticata di dichiarare chiuso il toto-premio ed è arrivata, oltre il termine, la mail di Ilaria! Ora, io non ho coraggio di comunicarle che la sua preferenza è arrivata tardi ...
... e se le si scompigliassero i capelli?
E poi (mea culpa) non ho ancora ufficialmente comunicato a Nina (portapazienza!) la vostra scelta!
Quindi, per salvare contest e cavoli, prorogo i termini a domani 21 novembre ore 12:00.
Specifico che, nel qual caso non si arrivi ad una maggioranza (Ilaria ha ripareggiato le carte) terrò valida la vittoria della scarpetta rossa (come da scadenza naturale). "
Ma veniamo alle cose veramente importanti !
Ilaria mi scrive; "Ho parzialmente modificato un mio post di settembre, quindi non mi pare il caso di ripubblicarlo e te lo mando via mail".
"Partecipo al contest cavoloso sulla nascita!" Ilaria Pedra
C'era una volta, nel 1968 in piena rivoluzione sessuale una partoriente al settimo mese di gravidanza, che sul più bello si sentì dire:
"aspetti che ce n'è un'altra!" L'ecografia non esisteva, il parto gemellare un simpatico imprevisto!
E il nome, vogliamo parlare del nome? Un nome per me non esisteva.
Mentre ricucivano la donna, tutto lo staff presente in sala parto proponeva quale nome darle.
Manco gliela fecero vedere la seconda, la portarono via subito, verso cure intensive, dicendole "tanto non sopravviverà." Pesava un chilo e mezzo che, a quei tempi, era davvero pochino.
La madre tornò poi a casa con la primogenita (la cui probabilità di vita era al 50%), mentre alla più piccina ne facevan di tutti i colori, tra cui una trasfusione di sangue infetto di epatite, tanto per gradire.
Fino alla notte di S. Valentino quando un'infermierà pensò di avvisare la madre che non ce l'aveva fatta.
Ma un'altra infermierà disse: "aspetta, c'è ancora un filo di speranza ..."
E poi fu vita, gracile prima, assolutamente allineata ai parametri "normali" in seguito, tanto che a vedere la fotografia con la prima candelina ti vien da chiederti come cavolo sia stato possibile tanta trasformazione: da ranocchietta a polpetta. Sì, certo è da comprendere: camminò dopo, parlò dopo, ma poi recuperò alla grandissima.
Questo è il racconto sulla mia nascita, che ho sentito innumerevoli volte.
Posso solo immaginare, non essendo io mamma a mia volta, che partorire con tanto anticipo abbia presupposto un minimo di corsa, tuttavia mia mamma non mi ha mai detto cosa stesse facendo quando le si ruppero le acque e/o le contrazioni arrivarono a 1000 al minuto. Vista l'epoca mi piace immaginarla davanti alla TV a guardarsi le Kessler e "da da un pa da da un pa"
Ah, i segnali premonitori, a saperli interpretare che gran cosa sarebbero!
Questo racconto partecipa al contest;
"Me lo sentivo che avrei combinato qualche casino ... coi miei adesso lo faccio, aspetta un minuto!
Mi sono dimenticata di dichiarare chiuso il toto-premio ed è arrivata, oltre il termine, la mail di Ilaria! Ora, io non ho coraggio di comunicarle che la sua preferenza è arrivata tardi ...
... e se le si scompigliassero i capelli?
E poi (mea culpa) non ho ancora ufficialmente comunicato a Nina (portapazienza!) la vostra scelta!
Quindi, per salvare contest e cavoli, prorogo i termini a domani 21 novembre ore 12:00.
Specifico che, nel qual caso non si arrivi ad una maggioranza (Ilaria ha ripareggiato le carte) terrò valida la vittoria della scarpetta rossa (come da scadenza naturale). "
Ma veniamo alle cose veramente importanti !
Ilaria mi scrive; "Ho parzialmente modificato un mio post di settembre, quindi non mi pare il caso di ripubblicarlo e te lo mando via mail".
"Partecipo al contest cavoloso sulla nascita!" Ilaria Pedra
C'era una volta, nel 1968 in piena rivoluzione sessuale una partoriente al settimo mese di gravidanza, che sul più bello si sentì dire:
"aspetti che ce n'è un'altra!" L'ecografia non esisteva, il parto gemellare un simpatico imprevisto!
E il nome, vogliamo parlare del nome? Un nome per me non esisteva.
Mentre ricucivano la donna, tutto lo staff presente in sala parto proponeva quale nome darle.
Manco gliela fecero vedere la seconda, la portarono via subito, verso cure intensive, dicendole "tanto non sopravviverà." Pesava un chilo e mezzo che, a quei tempi, era davvero pochino.
La madre tornò poi a casa con la primogenita (la cui probabilità di vita era al 50%), mentre alla più piccina ne facevan di tutti i colori, tra cui una trasfusione di sangue infetto di epatite, tanto per gradire.
Fino alla notte di S. Valentino quando un'infermierà pensò di avvisare la madre che non ce l'aveva fatta.
Ma un'altra infermierà disse: "aspetta, c'è ancora un filo di speranza ..."
E poi fu vita, gracile prima, assolutamente allineata ai parametri "normali" in seguito, tanto che a vedere la fotografia con la prima candelina ti vien da chiederti come cavolo sia stato possibile tanta trasformazione: da ranocchietta a polpetta. Sì, certo è da comprendere: camminò dopo, parlò dopo, ma poi recuperò alla grandissima.
Questo è il racconto sulla mia nascita, che ho sentito innumerevoli volte.
Posso solo immaginare, non essendo io mamma a mia volta, che partorire con tanto anticipo abbia presupposto un minimo di corsa, tuttavia mia mamma non mi ha mai detto cosa stesse facendo quando le si ruppero le acque e/o le contrazioni arrivarono a 1000 al minuto. Vista l'epoca mi piace immaginarla davanti alla TV a guardarsi le Kessler e "da da un pa da da un pa"
Ah, i segnali premonitori, a saperli interpretare che gran cosa sarebbero!
* * * * *
Questo racconto partecipa al contest;
venerdì 18 novembre 2011
Il mio Ninestrone
Vago per casa senza mèta, mi ritrovo in cucina, penso e ripenso, ma non mi decido a cominciare.
Va là, prima di combinare pasticci, meglio ricontrollare cosa dice la ricetta!
Va là, prima di combinare pasticci, meglio ricontrollare cosa dice la ricetta!
Dunque;
Ninestrone
Ingredienti:
quell'insieme che vi fa sentire a casa anche quando non ci siete dentro
Procedimento: inventate la vostra sinfonia-minestone. Un disordine armonico che voi ben riconoscete
Servire:
A ognuno il caos perfetto e nutriente e vitaminico di ricordi di oggetti di pensieri e pinzillacchere.
Ho dei dubbi sul modo di scovare il perfetto e l’armonico, ma di disordine e di caos ce n’è finchè ne voglio!
Gli ingredienti … mi mancano gli ingredienti!
Armiamoci di carrello e cominciamo !!!
Questa può andare bene;
é l'oggetto che più di 10 anni fa
ebbe l'onore d'iniziare a riempire
il nulla tutto intorno
poi c’è il puzzle che ci regalammo a Natale,
quando ancora esistevano le serate nelle quali due sposini innamorati, potevano starsene a tirar tardi, sgranando gli occhi alla ricerca di pezzi di parquet. Tanto l’indomani nessuno li avrebbe tolti dal loro talamo d’amore.
Ingrediente prezioso, ormai dimenticato!
E che dire di quei soprammobili impolverati.
La nostra foto insieme, l’ultima dove siamo solo amici
e si intravede la montagna, tuo ex-amore.
Poi c’è il boccale che il mio am..ico barista mi regalò
dopo averci versato la solita Ceres.
dopo averci versato la solita Ceres.
Come direbbe la pubblicità “sapori di una volta”.
Ma non è il momento di farsi prendere dalla nostalgia, c’è un Ninestrone da preparare!
Che c’è dall’altro lato? Ah, si!
La collana dei Quindici edizione ‘71. Sapore vintage !!!
A sfogliarla si sente profumo di solai. Sai che quando avevo tre anni, tu eri già un ometto che andava a scuola?…
Quando mi fai arrabbiare, ho l’impressione che ti sia fermato a quell’età!
Ricordo ancora quanto piansi quella volta… A me l’angioletto non piaceva, così scelsi lo stampo della Madonnina. Ma una compagna cambiò idea e disse che era sua! Ero disperata!
Quanto tempo è passato da allora, eppure, purtroppo, mi capita ancora di piangere per sostenere le mie ragioni!
E poi che abbiamo di bello? Ah si, le sveglie che imprigionano, beffarde, l’ora di nascita dei due koala.
Carinissimo il bouquet in carta velina che Aisha mi portò dall’asilo quando venne a conoscere l’ultima arrivata.
E’ la mia “opera d'arte” ;
rappresenta il nuovo inizio, recidivo!
A questo punto aggiungerei un misto sapori;
prima tra una serie di cose andate rotte negli anni,
la lampada Ikea, abilmene ricomposta con
un tubo di plastica e carta adesiva.
un tubo di plastica e carta adesiva.
La terza sveglia, compagna fedele delle nostre notti in bianco, rilevatrice mai stanca, lei, dei tanti minuti di sonno perso, a cullare il neonato di turno, nella speranza di ricapitolare al più presto, nelle braccia di Morfeo.
Bambini che hanno invaso le nostre notti e non contenti anche la nostra camera, più grande, lasciandoci in eredità degli orsetti gioiosi, ad ammonire i nostri slanci occasionali!
E disegni appiccicati provvisoriamente…
di quel provvisorio che raggiunge periodi di un lustro, e si integra ed amalgama diventando invisibile ad occhio nudo.
Poi ci sono gli ingredienti che non possono mancare nei Ninestroni per bambini;
Aggiungerei a questo punto un q.b. di mania personale;
scatole e scatole accantonate nell’intenzione di riporre e ordinare, non si sa cosa, forse pensieri e ricordi
che non trovano spazio nella disordinata mente di tri mamma!
Si può arricchire con una festa di stagione:
la zucca va più che bene...
...ma se fosse estate,
preferirei integrare con
una bella vacanza!
Uff, che noia!
Quanso si fa il Ninestrone fresco c’è sempre qualcosa da scartare; allora via...
... ed un pizzico di giochi sparsi !!!
Ci siamo, manca solo il tocco finale …
ma come per ogni ricetta che si rispetti...
non si può rivelare , è l’ingrediente segreto !!!
Ebbene questo è il nostro Ninestrone-matrimoniale,
Ebbene questo è il nostro Ninestrone-matrimoniale,
una decina d’anni vissuti “tutti.insieme.appassionatamente”.
Non credo sia perfetto e nemmeno troppo armonico,
ma, tutto sommato, ha un buonissimo sapore!
I supellettili ringraziano
la dolce Nina
ed il suo contest
per averli liberati,
momentaneamente,
dalla polvere!
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