venerdì 24 agosto 2012

venerdì 17 agosto 2012

Giochi d'acqua a ferragosto

 - Villa Borromeo Visconti Litta - Lainate


No, non ho sbagliato a digitare, si scrive proprio così: LAinate.
E' pur vero che basta togliere la A per ritrovarsi a Linate, catapultati, con un gioco di parole, dalla parte opposta di quell'hinterland milanese che si estende a macchia d'olio.

Due luoghi diversi e relativamente distanti, che hanno in comune una cosa; il  potere di far viaggiare !

L'uno in senso geografico, l'altro in senso temporale e metafisico.

C'ero già stata una sera, con amici.
C'ero tornata con papàbarba, allora fidanzati, per riempire un pomeriggio domenicale.
Approfittando dell'apertura straordinaria, ho pensato di trascorrerci il ferragosto delle nostre non vacanze, per evitarmi la tristezza di poltrire pigramente tra le roventi pareti di casa.

L'unico dubbio ... chissà se è un luogo adatto ai bambini.

Sarà che sono passati tanti anni, sarà che sto invecchiando, sarà quel che sarà ...
il fatto è che ricordavo solo in minima parte lo splendore che mi avrebbe rapita, ancora una volta.
I koala sono stati bravissimi; composti, attenti e curiosi. E si sono divertiti un sacco.
Il rivivere la magia attraverso i loro sguardi, sgomenti e divertiti allo stesso tempo, ha reso questa gita fuori porta, organizzata in quattroequattr'otto, un'esperienza da ricordare negli anni.
E si ... il Ninfeo è un luogo adatto ai bambini, soprattutto in una calda giornata di pieno agosto.

Ora, vi avviso, non mi soffermerò sulla descrizione della moltitudine di figure mitologiche o araldiche presenti in ogni anfratto, ne sulla particolarità di ogni stanza. Sarebbe impossibile, oltre al fatto che sono incompetente in materia e incapace mnemonicamente.
E poi sono certa che vi negherei, in caso di una eventuale visita, la bellezza di scoprire tali meraviglie, passo dopo passo, sguardo dopo sguardo (salvata in corner!).

Non posterò nemmeno bellissime foto: la concomitanza di una non professionale macchinetta nelle mani di una Tri mamma negata, non permette altro che la presenza di foto bislacche, sfuocate e prevalentemente storte.
Accontentatevi, per favore, e se non vi sta bene o volete approfondire il tema, c'è da perdersi alla Villa Visconti Borromeo Litta. Certo vi solleverà il morale sapere che la visita al Ninfeo, è sempre accompagnata da guide molto più simpatiche e capaci di Tri mamma!

 



La corte; meridiana



Il passaggio in ombra che congiunge la Villa al Ninfeo;
era sconveniente che le dame prendessero il sole



La Villa; vista dai giardini



















Il Ninfeo; facciata  fronte Villa


La scacchiera indica che questo è luogo
destinato al gioco e divertimento

Il Ninfeo fronte giardini;
l'architettura austera doveva nascondere all'occhio indiscreto la reale natura della costruzione.
Le statue delle divinità poste sulle sei colonne sono state, nel tempo, vendute o rubate.








Nel centrale Atrio dei quattro venti,
 quattro statue rappresentanti le stagioni
 fanno compagnia a Mercurio e Venere

 
I mosaici, formati dalle piccole pietruzze del fiume Ticino,
 sono presenti ovunque a formare disegni e figure.








La sala di lettura dove  ...


... le dame utilizzavano la luce naturale che
entrava dalle finestre.




















 



E ancora ... scherzi d'acqua in agguato 


 

a volte basta sedersi su una panca !

 


E la bellezza continua nelle grotte ...


e satiri suonatori (si vede?)
   

tra donne al bagno ...
 























e nei giardini


La fontana di Galetea, in marmo di Carrara e  marmo di Candoglia.
Si racconta che fosse un regalo di nozze ...
(altro che anello di fidanzamento!!!)





La nostra guida ha descritto questa statua, dall'indice rotto,
come il richiamo al segreto da mantenere su quando accadesse all'interno del ninfeo .... probabilmente per non spaventare i numerosi bambini presenti !



In realtà è l'allegoria di Nostra Signora Morte
che con un cenno al silenzio eterno
chiude il Grande Libro della Vita.







E molto, molto, molto altro ci sarebbe da aggiungere ... peccato che io debba sempre sudare sette camicie per caricare quattro foto !

Vorrei infine fare un accenno al bicchiere d'acqua freschissima offertoci a fine visita ed alle pratiche e pulite toilettes, senza dimenticare il prezzo accessibilissimo, anche per una famigliola come la nostra.
Tutte cose di non poco conto e, troppo spesso, non riscontrabili altrove.
A mio modesto parere!

Au revoir.

ps: 1 e 2 settembre 2012 "Rievocazione storica in costume d'epoca" ... chissà se riusciremo ad andarci !!!

venerdì 10 agosto 2012

Giro di boa


- elogio delle non vacanze -

Titolo marinaresco per una vacanza che il mare lo vedrà solo in foto, degli altri… e ne approfitto per ringraziare !

Quest’anno è andata così; non saremo tra i primi a partire ne tra gli ultimi ad arrivare.
Passeremo le nostre vacanze a CARESTO provincia di ACASTO’

Un mese è già passato, un altro passerà, comincerà la scuola e chi mi salverà ?

Mi manca questa pausa … mi manca il mare!

Ma non si piange sul latte versato (..zzo centra?) ne sui notabili che non si degnano di rispondere alle raccomandate. Probabilmente non hanno tempo per simili scempiaggini, occupati a programmare le loro chiappe al sole. Mentre scrivo canticchio "Signor giudice le stelle sono chiare per chi le può vedere magari stando al mare ..." 

E non mi resta che riderci, sulle nostre disavventure, per lasciare la gastrite fuori dalla porta!
Imposto la velocità di navigazione sul “potrebbe andare peggio” (ereditato da papà) e vado avanti, che questa è tutta un'altra storia…

In fin dei conti rimanere a casa ha i suoi lati positivi …

Innanzi tutto ho scordato l’ansia da valigia, dovuta alla consapevolezza che sul luogo di vacanza diventerà indispensabile l’unica cosa dimenticata o, peggio, depennata all'ultimo momento che “tanto non serve”.
Ho evitato alla grande le immancabili raccomandazioni “non-portare-troppa-roba-che-in-campeggio bla bla bla ... ! di mamma. (Guardiamo al lato positivo: per le nostre mamme non invecchiamo mai!!!)

Annullata anche la sindrome del “stavolta mi organizzo per tempo” e mannaggia alle “cose da fare all’ultimo momento” compreso lo svuotamento del frigo, l’ultima lavatrice e il pavimento alle 3 di notte … il tutto per non farsi sopraffarre dal conato di vomito del rientro. Quando torno mi piace ritrovare la mia “home sweet home” in uno stato di grazia e riscoprire tutte le stanze, come fosse la prima volta.
C’è uno strano silenzio ovattato e la voce si perde negli spazi, quasi dimenticati, della nostra grandissima, attrezzatissima e bellissima casa… questa è la sensazione che generalmente provo dopo due settimane di tenda, roulotte o bongalow.
Sono così brava a lasciare la casa in ordine che Ben6 credeva che i mestieri li facesse la nonna, una volta l’anno, mentre eravamo in vacanza. Ma grazie tante !!!!!!

Comunque sia, sento il desiderio di ricordarmele queste ferie-non-ferie, per non avere il classico ricordo:
l'estate 2012 ? Ah si ! Era l’anno che non siamo partiti”.
Questa frase risucchia, ingiustamente, tutto ciò che di buono c’è in una non-vacanza da urlo, che invece merita di essere evocato. Ad esempio?
Ad esempio …….. Ad esempio?…… ad esempio!

Il fancazzismo assoluto; ci alziamo tardissimo e facciamo colazione altrettanto tardi. Questo ci porta a non essere sincronizzati con gli orari di papàbarba che invece continua a fare una vita normale.
Settimana prossima il suo pianeta si allineerà al nostro per qualche giorno, e dopo il 15 ci vedremo costretti a lavorare per il ripristino di orari decenti, in vista dell’inizio della scuola ... (tanto non ci crede nessuno!).
La sera aiuta in questo senso avendo già sensibilmente diminuito la sfera di luce concessa.

Vogliamo parlare della gioia di dedicarsi al riciclo creativo? Finalmente abbiamo fatto fuori la scorta di rotolini di carta igenica accumulati per usi non meglio identificati. Papàbarba ha lavorato sull’altro versante (quello delle bottiglie di plastica) …. Lo so che esteticamente non è una meraviglia ma ha la sua funzionalità: è' una pista per biglie e per i grandi (leggi trimamma) è un efficace antistresssss. Garantito!


la super pista
Ecco alcune foto;   
l'accurata preparazione
















Poi ...

Non lavo, non stiro, non apro armadi … che tanto girano in mutande tutto il giorno.

Ho inviato le mie stoffine per la bai-jia-bei di Nina .... ! Conoscete Nina, vero?

Ci godiamo una full immersion di zioAfricano, che è rientrato per le sue vacanze e si sta facendo il pieno di nipotini, per i prossimi tre anni.

Facciamo anche homeschooling e bilinguismo; i bimbi si sono appassionati al gioco a carte “scala40” ed il mezzano è diventato un asso con somme, insiemi, scale crescenti e decrescenti, senza contare l’abilità nel coinvolgere ed aiutare la piccola e, non meno importante per questa età, l’imparare che è bello vincere ma si può anche perdere.
E “ragazzi scusatemi, ma se volete i  "Tinga tinga" ... ve li dovete guardare in inglese!”


Per quel che mi riguarda, mi sto applicando con vigore a rivisitare alcune abitudini;
pseudo-seguo una pseudo-dieta che dovrebbe avvicinarmi ad una pseudo-consapevolezza del mio rapporto col cibo. Ho già perso qualche kilo (questo caldo aiuta a far passare la fame). Inoltre mi impegno giornalmente a rassicurare la ciclette sul fatto che non è solo un inutile suppellettile, ma che arriveranno tempi migliori anche per lei. Prova del nove, per entrambi le cose, rimandata all’autunno.
Intanto bevo litrazzi di quella tisana drenante, comprata anni or sono che, fredda da frigo, fa tanto meno schifo che al naturale -diciamocelo.

E dopo un primo periodo di dimenticanza (speranza inconscia del last minute?) ci siamo decisi a tirare fuori la piscinetta -orfana del terzo anello- per il sollazzo dei koala natanti.



Come dimenticare poi quella notte in cui ho riscoperto il mio lato deficiente, zappando in contemporanea tre film di paura ed uscendone con gli occhi sbarrati ed il cuore a rischio infarto per le successive tre/quattro notti.
Potrebbe sembrare da deficienti anche guardare il programma televisivo “sepolti in casa” ma visto che meno per meno fa più, ecco che ne ho tratto l’ispirazione positiva. Notti in bianco e pensieri convulsi mi hanno portato a prendere la solenne decisione: diventerò una brava massaia.
Sto sperimentando metodi vari che vanno dal decluttering ai mestieri a tempo.
S'ha da fare!

Le Olimpiadi. Che dire! A volte le seguiamo, anche se mi suscitano pensieri contraddittori.
“certo è, che i miei figli non potranno mai fare certi sport; ci vuole talendo nel DNA ma soprattutto tanti talenti nel portafogli”
“certo è, che non vorrei una vita così per i miei figli. Anni di sacrifici e allenamenti ma nessuno ti considera se non raggiungi un podio”
“Mi fa piacere che i koala sappiano che esistono tanti altri sport oltre al calcio”
“Sarà mica uno sport questo!!!"
"Imparano la geografia e i nomi degli stati!"
“Mamma, perché alcuni americani sono africani?” ma forse bisogna integrare con un pò di storia O.o
“Gli atleti se la giocano per decimi di punteggio o centesimi di secondo; per me sono tutti dei campioni"
"Sono tutti dopati"
"Meglio che non guardo, altrimenti perde"  "Cavoli, mi dispiace per gli altri"
Pensieri così insomma …. contornati dallo scambio di sguardi -con papàbarba- a sottolineare gli indecifrabili commenti dei telecronisti che il più delle volte tirano sfiga.
Per l’occasione abbiamo organizzato le nostre Olimpiadi casarecce: ci sono una ventina di sport che vanno dalla sopracitata “scala40”, al rubamazzetto, birilli, bocce, corsa, biglie, calcetto, palla asino ecc…
Volevo includere la specialità “addormentarsi per primi” ma me l’hanno bocciata!
Lo scopo non era vincere, visto la quantità di ore piccole che sto accumulando, ma mi illudevo di risolvere l’annoso problema della lenta e pesante messa a letto quotidiana.

Se non mi si chiudono gli occhi riesco anche a leggere. Gira che ti rigira però non riesco ad uscire dal tunnel di libri che trattano di infanzia o in qualche modo di psicologia. Ora sul comodino ho “Il bambino arrabbiato”. Credevo fosse utile per arginare alcuni atteggiamenti dei koala ma, come sempre, finisco per psicoanalizzare me stessa!

Anche le serate musicali sono degne di nota.
Ricordo con piacere il medley di canzoni di De Andrè. La serata era iniziata con un cielo bellissimo ma alquanto minaccioso e un temporale di vento, lampi e tuoni ci è letteralmente passato sopra senza piangere una goccia. Perfetta scenografia per questo spettacolo all'aperto che si intitolava "Nuvole e altri passaggi” e che si è concluso al ritmo della magica “quello che non ho”





Inaspettato invece il magnifico Vasco della festa della birra del vicino paesotto. Era talmente somigliante nell’aspetto e nella voce che ho dovuto andare sotto al palco per sincerarmi che fosse un sosia. Davvero bravo !!!
Ma nonostante la bella e insolita serata, la malinconia ha preso il sopravvento quando, guardandomi attorno, ho realizzato che “quello che non ho” è una bella compagnia di amici, di quelli con cui è bello uscire a far bisboccia e a sparare cazzate al vento.
L’immagine di noi cinque, seduti con le nostre patatine fritte e i due boccali di birra, mi ha tirato fuori tanta tristezza e più tardi, mentre cantavo “siamo solo noi”, la voce mi si è rotta, in un pianto intimo e nascosto, mentre rinnovavo il dispiacere di riconoscere che “quello che non ho” è -anche- un marito capace di avvertire le emozioni che la musica sa donare.

Eccola qui, in sintesi, la mia vacanza. Alti e bassi e seghe mentali.
Ore piccole che si trasformano in giornate trascinate
e l'illusione, sempre presente, che domani sarò migliore.

Questo è quanto.

Buone vacanze!
(e che siano un pò meglio delle mie)


Questo post partecipa al blogstorming


venerdì 29 giugno 2012

Battute o verità sul sesso tra genitori !



immagine tratta dal web



Il sesso e la contraccezione

Dopo la prima figlia non ho avuto bisogno di ricorrere alla contraccezione.
Lei non voleva il fratellino e sentiva nell’aria quando c’era qualcosa di strano.
Non appena papàbarba mi sfiorava, con qualche strana intenzione, lei si svegliava e l’unico modo per farla riaddormentare era tenerla tra di noi nel lettone!
Conoscete contraccettivo più sicuro di questo?
(Ma anche questo metodo ha una percentuale di rischio…)

Voyeur!

“Trimamma, quante volte è successo?”
“non… non saprei”
“diamine ci sarà pure un limite?”
“mmm …molte … molte volte, da lontano”
“lontano, quanto lontano?”
“nella stessa stanza a due, tre metri … però solo un paio di volte da vicino…”
“cosa intendi … da vicino?”
“con noi … nel… nel lettone!”
“...ma chi era?”
“la prima volta un maschio, la seconda una femmina!”
“spero vi siate pentiti!”
“beh, pentiti … è stato imbarazzante, lo ammetto, ma infondo… anche un po’ divertente”
“divertente?!?!? E se si fossero svegliati?”
“sarebbero stati piccoli Voyeur!”

Alla ricerca del maschio

Premessa; avevo letto che il sesso del nascituro poteva essere determinato da un certo tipo di dieta e dal momento particolare dell’incontro. Non che ci credessi troppo ma … non mi costava nulla provare, avevo il 50% di probabilità di riuscita.
Premessa2: ci siamo conosciuti tardoni e non siamo mai stati troppo passionali. In realtà siamo anche un po’ timidi! Diciamo che abbiamo sempre preferito approcci abbastanza romantici.
Quindi… mi ci vedete spedire la piccola giù dalla nonna e invitare papàbarba con un
“sbrigati, facciamolo adesso, che è il momento giusto” ????????
Infatti. Cose dell’altro mondo!!!!!!!!!!!!
(beh, la scusa era buona, no? ;P)

Tutti figli dell’idraulico

Sono talmente pigra che ho sposato un idraulico per non dovermi fare l’amante!
Eh si, i koala somigliano a lui!

Quelle cose ... dopo i figli!

“ehi, ma tu te lo ricordi come lo facevamo prima di avere figli?”
“SI, ricordo che non c’erano orari, ne stanchezza, ne paura che qualcuno si svegliasse all’improvviso, ne questa necessità di non fare rumore!”
“ma di cosa stai parlando, scusa?”
“beh, del sesso… non è questo che intendevi?”
“No, io pensavo… a come ci svegliavamo lentamente la mattina, o a quanto potevo stare in bagno da sola, alla tv tutta per noi, alle penichelle della domenica pomeriggio, alle passeggiate in riva al mare e quando aspettavamo il tramonto in spiaggia, a quando non uscivamo con gli amici per starcene da soli, o potevo leggere prima di addormentarmi senza avere un koala che mi giocasse addosso.... cose così, insomma!”
“…ah... !”
“ma, soprattutto, non ricordo una cosa!?”
“cosa?”
“durante il pranzo, o la cena, quando riuscivamo ancora a parlare … di cosa parlavamo???”
“ … forse … di quanto sarebbe stato bello avere dei bambini ???”


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domenica 10 giugno 2012

Auguri mamma

Commentanto un post ho notato che siamo già al 10 giugno !!!
Oggi è un giorno importante per noi.

Mia madre compie gli anni ... come le gambe delle donne nella tombola.
Mio figlio riceverà il diploma di ammissione alla scuola elementare.

"Auguri Mamma.
Ho parlato poco di te su questo blog, le rare volte che l'ho fatto, credo di averlo fatto in modo negativo.
E' che più invecchio divento grande e più mi sembra di somigliarti, in alcune cose !
So che è una cosa che ti renderebbe fiera, se te la dicessi,
so che è una cosa che ti rende fiera, quando te ne accorgi,
e questo mi da fastidio.

Hai un modo strando di essere fiera, lo hai sempre avuto!

Credo di averti molto amato, quando ero piccola, credo di essere stata molto mammona!
Rivedo i miei atteggiamenti in Aisha, quando cerco di staccarla un pò da me.
Ricordo quando a casa nostra arrivò la Befana per portarci la calza, quanto ero in ansia e arrabbiata che tu, mamma, fossi andata a far la spesa proprio in quel momento! Ed io che volevo condividere una sorpresa così grande proprio con te.
Ti eri travestita per noi ed io pregavo te-Befana di aspettare che tornassi  te-mamma!!!!
Negli anni, il fatto, diventò un aneddoto divertente da raccontare agli amici!

Hai un modo strando di essere fiera, lo hai sempre avuto!
Tu fiera di noi in quanto tuoi figli, non come individui.
Tu, in prima persona, sempre !

Ce ne siamo accorte pian piano io e Sorellona, parlandone tra noi.
Ci domandavamo cosa ci fosse in te, da non riuscire ad amarti come dovrebbe essere.
Cosa ci fosse di così pesante, in quella casa, da non sentirla nostra
da avere così desiderio di uscirne!

Hai un modo strando di insegnare le cose, lo hai sempre avuto!
Il tuo metodo è sempre il migliore.
Gli altri, quasi sempre, sbagliano.

Sei un discorso a senso unico, sei un monologo !

Ora fai tenerezza però; da quando, cresciuti e accasati, te l'abbiamo fatto notare, riesci a fare qualche frenata per tempo, qualche derapata, qualche marcia indietro.
A volte fai e disfi, poi ci pensi - non ci dormi la notte, come dici tu - e chiami e chiedi scusa, anche per cose successe tanti anni fa. E aggiungi ancora i tuoi "ma io, ma papà, eravate piccoli, e così via ..."

Adesso non è più così importante, abbiamo la scorza dura, anche grazie a te siamo diventati quel che siamo (dei bravi ragazzi !?) e probabilmente abbiamo trovato altrove qualcuno che soddisfi il nostro bisogno di essere ascoltati.

Tanti auguri mamma.
Sei una brava mamma, nonostante tutto, nonostante tu.

(continua ...)

mercoledì 2 maggio 2012

Link convulsivo


Avevo voglia di leggere. Qualcosa di divertente e non troppo impegnativo.
Volevo –per una volta- assaporare la soddisfazione di arrivare a metà libro;

Jeronimo Stilton - il misterioso manoscritto...
prelevato dal comodino di Aisha, andava più che bene!

Prima sera – primo tentativo
FALLITO; la piccola non sopporta che io legga a letto, se non per lei!
“mamma mettiti giù, dormiamo!”
So che tante persone penseranno che non è lecito farsi sottomettere da una dittatrice di tre anni,
anch’io la penso esattamente così  …  ma questa è la teoria!

Seconda sera – secondo tentativo (la dittatrice dorme :D )
dalla prima pagina mi rendo conto che
ODDIO … non riesco a leggere Jeronimo Stilton!!!

Perché????

Ci sono troppe parole in “rilievo”…. mi viene da cliccarci sopra per aprirne i link !!!




(blogger ha cambiato look a mia insaputa!)

martedì 17 aprile 2012

La macarena della mezza stagione

A volte ritornano, le passioni antiche ...
(leggere a ritmo di macarena  e possibilmente gesticolare muovendo i fianchi)

Lava per bene i maglioni di lana
Tira da basso camicia havaiana
Tieni da parte le felpe leggere
Come mi vesto-oh?

Sto pantalone m’annebbia la mente
Ma con ‘sto freddo il cotone è indecente
Gli scatoloni hanno invaso le stanze
Come mi vesto-oh?

Arriva il sole, mi spoglio all’istante
Ma m’han già detto “domani è pesante”
Ma -cazzarola- non capisco più niente
Come mi vesto-oh?

Apri le porte c’è il sole al mattino
Ma chiudi presto e accendi il camino
Prendi l’ombrello e copri il bambino
Come mi vesto-oh?

Se stai al sole ti suda la faccia
Se stai all’ombra abbottoni la giacca
"Senti, lassù, cosa fai... ti decidi?"
Come mi vesto-oh?

(by tri mamma)
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