giovedì 20 ottobre 2011

Esperimenti in cucina

La crostata, di solito, la faccio in modo diverso. Questa volta ho voluto sperimentare!
Ne ha fatte le spese la torta per l'asilo. Ecco qui il risultato!


Carina è carina... ma è dura come un sasso!
Peccato.... faremo uno "sforzo" e ce la mangeremo noi ! ; P

ps: non c'entra con la torta, ma ora sono 'rappresentante di classe'.
E' stata una lotta! C'erano sei candidati (tra volontari e supplicati); io, me, me stessa, tri mamma, mamma di Ben e mamma di Me! Mi hanno eletta all'unanimità! Eh, son soddisfazioni !!!!!
'notte.

mercoledì 5 ottobre 2011

Manca l’alleggato G!

Sottotitolo: a regola d'arte

E’ di questa mattina l’ultima news del momento.
Vado all’Associazione per consegnare due documenti e l’impiegata della reception, gentilmente, mi spiega che manca l’alleggato G. Mi verrebbe da risponderle che ci ho impiegato anni per trovare il punto G, adesso ci si mette anche l’allegato omonimo?
Impietosita dalla mia faccia “di che cosa stai parlando?” mi spiega che è un documento che papàbarba non ha, essendo lui istallatore e quindi bisogna farselo rilasciare dal manutentore! Sfodero la bandiera bianca dell’ “ambasciator non porta pena” e rispondo il mio laconico “riferisco”, già immaginando la faccia del suddetto istallatore e le bestemmie che non oserà dire perché è una persona educata.
Documenti, carte, dichiarazioni, certificazioni, privacy (costi aggiuntivi).
E’ un discorso talmente lungo ed attorcigliato che so che metterà alla prova la mia capacità di esprimermi correttamente, senza troppi luoghi comuni.
Potrei riassumere con queste parole;
I professionisti che svolgono diligentemente ed in regola la loro professione, stanno soffocando sotto un mare di cartacce, la maggior parte delle quali, inutili!
Altri muoiono sotto le macerie. E non si troverà nessun documento valido a testimoniare la responsabilità reale di chi ha eventualmente sbagliato. Ma, anche se ci fosse, chi mai potrà “pagare” abbastanza per quelle vite ormai perse?

La televisione trasmette lo spot dell’uomo nero (l’evasore fiscale) parassita della società, e l’immagine rimanda subito al professionista che non emette fattura.
Nessuno ci vede il latore del lavoro che ti chiede “non farmi la fattura così risparmio”.
Nessuno ci vede la faccia della persona comune, quella che fa fatica ad arrivare alla fine del mese o quello che i soldi ce li ha ma “non voglio pagare l’IVA”.
Qualcuno a volte sceglie il pensionato che sa fare quel mestiere perché costa meno.
Mi fermo qui, perché come dicevo, è un discorso lungo e complicato.
E non sono qui per giudicare nessuno! Sia chiaro. Non sono certo io che scaglierò la prima pietra …
Non voglio lagnarmi. Solo sperare che il lavoro continui a girare e che i clienti siano sempre persone rispettabili perché, quando non lo sono, l’artigiano sa che ci perde meno, se “lascia perdere” (sono figlia e moglie di artigiano).
L’ho studiato in prima ragioneria, nel vocabolario IMPRESA è intrinseco il valore “rischio”.
Siamo tutti un po’ precari. Siamo tutti nella stessa barca.
Da quando la buona volontà e il buon senso sono andati a farsi fottere…
Lo so, sto cadendo nelle frasi fatte, nei luoghi comuni.

Ma anche questa è vita quotidiana. E’ vita che il papàbarba non riesce più a sostenere da solo.
Sono cose che lo distraggono dal lavoro vero, quello da fare bene, da svolgere a regola d’arte.
E’ un quotidiano a cui occorre dedicare tempo, concentrazione. Finora non sono riuscita a fare più di tanto. Ora è giunto il tempo di buttarmici a bomba.

… Anche per questo il blog va in pausa. Una pausa … di lavoro.
Scusatemi quindi se sarò latitante. Perdonatemi se vi commenterò poco o mai.
Sarò sempre qui a leggervi, per quel che mi è possibile, tra cartacce, figli, casa.
E stasera step!

Un abbraccio.

venerdì 30 settembre 2011

Il giveaway del cambio di stagione

Lo ammetto! Sono giorni difficili...
Non ho assolutamente voglia di fare un ... nulla!
La casa ... soprassediamo. Nel vero senso della parola. O sposti le cose o ci cammini e ti ci siedi sopra!
Scrivere sul blog, leggere gli arretrati, commentare i post. Niente!
Oddio, qualche post lo commenterei volentieri.
Se solo non dovessi fare a pugni, tutte le volte, con blogger, che non mi riconosce in nessun modo... nemmeno come anomino... (sigh! non sono proprio nessuno)! E mi cancella tutto.

Sarà il cambio di abitudini, sarà la depressione post-post-post-partum che si trascina, sarà il cambio di stagione...

Sarà quel che sarà, intanto oggi ho tolto definitivamente il fasciatoio dal bagnetto. Ci ho guadagnato in spazio e luce ... era da quando è nata la grande che se ne stava li accanto alla finestra! Ho fatto fatica a strappare le radici! Ahhh, ho riguadagnato il secondo bidet! Ve ne importa qualcosa? Appunto!

Dicevo... domani papàbarba ed io, ce ne andiamo via per un paio di giorni a rilassarci ( insieme ai koala, certo....!)  Magari quando torno vi racconto!

E' che ho deciso che questo (da queste parti non se ne fanno molti!) è il viaggio della svolta!
Non posso tornare indietro così come sono! Non sta bene!

E' ora di fare il CAMBIO DI STAGIONE!
finita la stagione della mamma "sfatta" ; comincia la stagione della mamma/donna/non-so-cosa, ma diversa!
Si lo so... è uno dei soliti buoni propositi di capodanno, compleanno, settembre, primavera!
Ma magari questa è la volta buona !!!!?? Nooo ?

Comunque... tutta questa manfrina per condividervi un magnifico giveaway di Genitori Crescono
per chi adora il cambio di stagione!


(@SuSter: come al solito l'ho trovato (mentre cazzeggiavo) su facebook  ;)
Partecipate numerosi e buon week end a tutti, noi compresi!
BACI

(adesso sai che faccio? mi copio tutto sto popò di roba su work, prima che blogger me lo faccia sparire al momento della pubblicazione)

martedì 27 settembre 2011

Giveaway Genitori Channel

Di corsissima condivido il giveway di Genitori Channel
in palio c'è il famosissimo libro

Trovate il giweaway seguendo questo link

C'è tempo fino a domani!!!!!!!!! Affrettatevi!

Io intanto, incrocio le dita.

mercoledì 21 settembre 2011

A piccoli passi

Ok, un proposito nei miei “prima o poi”, l’idea già servita su un piatto d’argento da Antonella , un giringiro su Yo-Tubo. Così nasce questo post.

Nasce dalla voglia di dirvi che qui, ora, va bene, si procede, a piccoli passi.

Non ci facciamo mancare le lacrime.
Magoni per la mamma che va via, ma che poi torna.
Pianti per NON volere tornare a casa dall'asilo, perché il fratellone rimane li a giocare.
Dispiacere sincero per alcune “persone, conoscenti, non-conoscenti, amiche, come chiamarle?” che mi inducono a riflettere.

E mi tornano in mente anche le lacrime, calde e silenziose, lasciate nella mia Citroen carta da zucchero, che andava a benzina e olio …

ANNO: 1996 inverno

In quel periodo tornavo dal lavoro e la vedevo.
Guidando, non potevo stare a fissarla più di tanto.
Fu così che quel giorno decisi di fermarmi, per guardarla meglio, per parlarle.
Accostai nel piccolo parcheggio davanti ad una ditta appena chiusa,
spensi il motore, intorno il buio dei tardi pomeriggi d’inverno.
Era bellissima, era LEI. 

Sullo stereo questa canzone http://www.youtube.com/watch?v=eoiUOqk6auY
...
Tanti desideri, a quei tempi nel mio cuore confusi, si sono -bene o male- realizzati.

Oggi si ri-comincia a pieno ritrmo con la quotidianità. Pomeriggio in piscina per i due grandi.

Questa sera …primissima lezione di step, per me!

Ecco, se non dovessi sopravvivere…
sappiate che vi ha lasciato una persona –oggi egoisticamente- felice !

venerdì 16 settembre 2011

Dal diario di una bimba


Oggi è lunedì e la mamma mi ha portato all’asilo, finalmente! Qualche volta ci andavo, l’anno scorso, a prendere mio fratello, e mi piaceva scorazzare nel grande salone, ma non potevamo starci tanto tempo. Ora ho anch’io il grembiulino. La mamma mi ha fatto una foto, a casa! Chissà cosa vuol dire! Stamani c’era un po’ di confusione. Mamme e papà continuavano a fare foto e film. La mia mamma invece era li con me. Ho fatto un bel disegno coi pennarelli colorati. Dopo un po’, vedendomi tranquilla mi ha salutato. Se n’è andata via tranquilla. Quando l’ho cercata e ho pianto, chissà lei dov’era, tranquilla di avermi lasciato tranquilla! Dopo un’ora ho smesso. Dopo è arrivata, la mamma. L’ho abbracciata stretta stretta. Non la mollo più!
Oggi ho imparato la parola distacco.

Oggi è martedì. La mamma mi ha portato all’asilo ma io, furba, mi sono tenuta lontana dalla maestra. Ho cominciato a giocare, ma tenevo d’occhio la mamma! Quando dopo un po’ la maestra è venuta a parlarmi, mi sono avvinghiata al collo della mamma! Siamo state così per un po’. Poi, non ho capito perché, la mia mamma, invece di difendermi, ha strappato le mie braccia dal suo collo e ha lasciato che l’altra mi prendesse in braccio, scappando dalla stanza. E non si è fatta più vedere! Ho pianto tanto, urlavo che volevo la mia mamma! Poi un’altra maestra mi ha portato il ciuccio e ho smesso di piangere! Oggi ho imparato la parola abbandono.
(Forse un giorno mi diranno che fuori dalla porta la mamma piangeva più di me e con la voce rotta cercava di dire all’altra maestra di provare a darmi il ciuccio! Ma questa è un’altra storia).

Oggi è mercoledì. La mamma mi ha portato all’asilo. Come al solito siamo state un po’ insieme, poi mi ha salutato e la maestra mi ha preso in braccio. Ho pianto perché quello che ho imparato ieri e l’altrieri mi fa paura. La maestra mi ha dato il ciuccio ed ho smesso! Oggi ho imparato la parola rassegnazione.

Oggi è giovedì. La mamma mi ha portato all’asilo. Io non ci volevo andare ma oggi comincia anche il mio fratellone ed io ho dovuto accompagnarcelo. Quando anche a lui è venuta voglia di piangere credo che la mamma abbia tirato qualche imprecazione contro papà, che doveva accompagnarci ma poi ha ritrattato. La mamma ha detto a Ben, che c’erano i bagni nuovi e lui si è distratto. Abbiamo giocato un po’ nella mia classe, poi siamo andati nella sua classe. Giocavamo complici e tranquilli quando la mamma ha deciso di salutarci ed io le ho agguantato il collo. Mi ha detto che andava di là a prendermi il ciuccio ed io mi sono staccata ed ho continuato a giocare. Ma, quanto ci ha messo per andare a prendermi ‘sto ciuccio!?! Oggi ho imparato la parola inganno.

Oggi è venerdì. La mamma mi ha portato all’asilo. Io sono stata chiara, le ho detto “Mama no, io no vojio ‘ndaje ascilo”. Forse non ha capito bene, perché ha risposto un’altra cosa! Forse parlava col fratellone. Mi ha fatto mettere il grembiule anche se non volevo! Abbiamo salutato la mia maestra poi siamo andati in classe di Ben! Abbiamo cominciato a giocare, anche coi suoi amici. Credo che la mamma abbia chiesto alla maestra di Ben cosa fosse meno peggio, tra salutarci o andarsene. Era una domanda retorica perché lei la conosceva bene la risposta! Ci è venuta a salutare, mi stavo avvinghiando al collo ma lei ha detto che non sarebbe andata via! Stava di sotto a fare dei lavori. Oggi ho imparato la parola vicinanza.

Sabato e domenica imparerò la parola pausa. Lunedì imparerò la parola ancora.

La mia mamma si augura che arrivino presto le parole; fiducia, amicizia, divertimento, curiosità, allegria.
Teme che ci vorrà del tempo per lasciare andare il pensiero più brutto.
Si domanda se ci poteva essere un altro modo.
Si consola di non essere la sola, si incazza se le sue lacrime vengono scambiate per posticce.
Si interroga sulle scelte fatte. Si rammarica per quelle obbligate.

Rimane sospesa, fino a lunedì.



Questi i pensieri rubati ad una bimba.
A voi la scelta di immaginare quelli di sua madre!

domenica 11 settembre 2011

11 settembre 2001

Quella mattina andai, insieme a mia zia, a comprare la stoffa che sarebbe diventata il mio abito da sposa.
Nel pomeriggio arrivai al lavoro, un pò confusa (senz'altro avevo discusso con mia madre) e malinconica, perchè fuori c'era un sole splendente ed io dovevo entrare in quel posto...
Non ricordo per quale motivo andai al centralino, o forse ci chiamarono.
Una parete formata da video, sintonizzati sulle frequenze delle maggiori tv nazionali, trasmetteva le stesse immagini, a ripetizione, rimbalzate dalla CNN.
Un aereo aveva preso in pieno la prima torre. Che incidente mostruoso!

In diretta, credo, assistemmo allo schianto del secondo aereo! E lì, il cervello andò in tilt.
Poi cadde una torre, e l'altra. E cadevano, e continuavano a cadere. Anche quell'uomo!

Parlavano di attentati, di terrorismo.
Ma tutto mi sembrava così diverso da quanto vissuto, attraverso i telegiornali, qualche decennio prima.
Arrivarono le notizie di un terzo, un quarto aereo. Abbattuto!
Facevamo avanti e indietro dalla "contabilità", cercando di continuare a lavorare, chissà in che modo!
Le notizie erano frenetiche, confuse. Io avevo capito che avrebbero abbattuto qualsiasi aereo si fosse trovato a volare sopra l'America in quel momento. Pensavo a quei poveracci che sarebbero stati "abbattuti" solo per la colpa di aver preso un aereo, quel giorno. Ammazzati come mosche o come in un incredibile gigantesco videogioco.
Poi capii, o qualcuno mi spiegò, che non era proprio così, che sarebbero stati abbattuti solo gli aerei che non avessero osservato il comando di atterrare. Non è che cambiasse molto!
Non vedevo l'ora di uscire dal lavoro, non vedevo l'ora di tornarmene a casa, rivedere mia madre, telefonare al mio ragazzo. Credevo sarebbe arrivata una terza guerra mondiale.
Quella mattina ero andata ad occuparmi di qualcosa in vista del mio futuro.
Quel pomeriggio ho avuto paura di non avercelo più, un futuro.

Queste le prime impressioni, poi tutto il resto ...
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