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| (Aisha, immagine tratta dal web) |
… era su questo tono;
"Una delle migliori amiche di mia figlia è marocchina, il nome dell’amichetto con cui gioca durante l’intervallo si pronuncia con l’H aspirata, la Winx dei suoi sogni è Aisha (vedi da chi s’è presa il nome), e la protagonista delle Angel’s Friends che preferisce, Uriè, è di colore!
Prima o poi dovrò spiegarle che anche noi “bianchi”, non siamo poi così male!!!"
Poi capita che il blog lo apri davvero e, anche se non te lo aspetti, cominci a “conoscere” persone nuove. Alcune sono mamme che una volta avresti definito coraggiose, ma intanto ti sembrano solo meravigliose, perché hanno accolto ed amano i loro bambini oltre ogni se, ed oltre ogni ma.
Questa cosa ti capita mentre stai leggendo un libro, che ha fatto scalpore, per come parla di disabilità, e cominci a pensare che, tu, non saprai mai come avresti reagito!
Succede anche che cominci a pensare al rapporto che hanno i tuoi figli col “diverso” e ti accorgi che probabilmente, ha ragione quella blogger, quando dice che non è che se ne veda molto, in giro.
Ti dici che è perché “quei” bambini vengono ospitati in strutture più adatte alle loro esigenze, capaci di gestire al meglio le problematiche e sviluppare al massimo le capacità dei singoli. Ma in pratica vengono "tenuti" fuori dalle strutture cosidette normali.
Poi, quando porti a casa un altro bellissimo libro, che parla di una sorellina speciale, ti chiedi se i tuoi figli, possono capire cosa tu stia leggendo.
E ripensi a quando eri bambina e alla ragazza che viveva al piano di sopra. Quanto ti piaceva parlare con lei; sapeva scoltare! Magari era la sua curiosità per quelle cose che non poteva vivere in prima persona.
E forse non c’entra niente, ma ti salta in mente, anche quella volta che Aisha ti chiese se zioInformatico e zioGaio vivessero insieme, e con quanta naturalezza ti disse “si vogliono bene come se fossero sposati”, e a te bastò rispondere un semplice “SI” per descriverle l’omosessualità.
E allora ti sorge il dubbio che, forse, ai bambini la diversità non andrebbe spiegata;
se avessero la possibilità di conoscerla, non la troverebbero neanche così tanto strana.
Dedicato al caro fratellino ZioInformatico… Tanti Auguri di Buon Compleanno!






